La vittoria per 4-2 contro il Cagliari ha consegnato alla Roma tre punti preziosi, ma ha anche acceso i riflettori su una situazione che rischia di diventare sempre più delicata. Gianluca Mancini non sta attraversando il suo momento migliore e le prestazioni offerte in questo avvio di stagione hanno sollevato più di qualche interrogativo sulla sua tenuta difensiva. Il numero 23, protagonista della cavalcata che aveva riportato i giallorossi in Champions League dopo sette anni di assenza, sembra aver smarrito quella sicurezza che lo aveva reso uno dei punti di riferimento della squadra. Gli errori grossolani accumulati nelle prime uscite contro Atalanta prima ed Inter poi hanno trovato un’ulteriore conferma nella sfida contro i sardi allenati da Fabio Pisacane, durante la quale Gian Piero Gasperini ha deciso di intervenire sostituendolo con Daniele Ghilardi.
Il numero 87 sta infatti vivendo una fase di crescita evidente, accompagnata da prestazioni sempre più convincenti e da una personalità che gli sta permettendo di ritagliarsi spazio nelle rotazioni giallorosse. Anche contro il Cagliari l’ex Verona ha lasciato il segno, contribuendo direttamente alla rimonta con l’assist per il gol del 3-2 realizzato da Rodrigo Mora. Un episodio che ha ulteriormente valorizzato la sua candidatura per una maglia da titolare e che potrebbe spingere Gasperini a rivedere gli equilibri del reparto arretrato.
Gasperini ha l’imbarazzo della scelta: Mancini rischia di perdere il posto
A rendere ancora più incerta la posizione di Mancini è soprattutto la profondità dell’organico a disposizione del tecnico. La difesa rappresenta uno dei pochi reparti nei quali la Roma può contare su alternative numerose e affidabili, con almeno una soluzione per ogni posizione. Oltre al numero 23, Gasperini può scegliere tra Ndicka, Hermoso, Koulierakis, Ghilardi e Balerdi, un gruppo che offre caratteristiche differenti e consente di gestire le rotazioni senza dover necessariamente sacrificare l’equilibrio della squadra. Una disponibilità che aumenta la concorrenza interna e riduce il margine di errore per chi vuole conservare stabilmente un posto nell’undici iniziale.
Il rendimento delle ultime settimane potrebbe quindi avere conseguenze concrete sulle prossime scelte di formazione. Mancini rischia seriamente di scivolare in panchina, uno scenario che fino a qualche mese fa sarebbe apparso difficilmente immaginabile considerando il peso specifico del difensore nello spogliatoio e sul terreno di gioco. La crescita di Ghilardi, unita alle incertezze mostrate dal centrale toscano, offre a Gasperini la possibilità di cambiare senza stravolgere il sistema difensivo. Le prossime gare saranno decisive e già ad Udine potrebbero esserci degli stravolgimenti nel reparto arretrato.




FORZA MANCIO! Un gladiatore!