L’ex terzino sinistro della Roma Max Tonetto ha rilasciato un’intervista a Gianlucadimarzio.com ed ha ripercorso alcune tappe fondamentali del suo percorso in giallorosso, soffermandosi anche su alcuni compagni di squadra più simbolici come Aquilani, De Rossi e Totti.
Le dichiarazioni di Tonetto
Sul suo arrivo nella Capitale.
āEro molto più pronto rispetto al passato per affrontare un grande club, uno spogliatoio importante, una piazza difficile e complicata come Roma. Ć stato il momento giusto per fare quel saltoā.
Su Totti.
āĆ un ragazzo che ama divertirsi, che ama la battuta. In quegli anni non era cosƬ tanto estroverso come lo ĆØ da quando ha smesso di giocare. Tutto quello che ha dimostrato lo ha fatto con i fatti e poco con le paroleā.
Sul momento più alto della sua carriera, dopo Real Madrid-Roma 1-2.
āĆ stato lāapice di un ciclo di quattro anni sicuramente importante per me e per tutta la squadra. Abbiamo vinto tre trofei, siamo arrivati tre volte secondi, due volte ai quarti di finale di Champions League e una volta agli ottavi. Ci siamo consolidati sul palcoscenico europeo e internazionale. Tornando indietro mi godrei di più quei momenti. Vincere in uno stadio del genere, con quella storia e contro una squadra abituata a vivere grandi notti, ĆØ sicuramente uno dei ricordi più belli. Quella notte ĆØ rimasta indelebileā.
Su De Rossi e Aquilani.
āTra i due, sicuramente De Rossi lo vedevo molto bene sulla panchina e Aquilani non ce lo vedevo proprio. Probabilmente stavano vivendo una maturazione diversa: Alberto era ancora molto ragazzino, mentre Daniele era un pochino più maturo, pur avendo soltanto un anno di differenza. Quando li ho visti giocare insieme a 22 anni, Alberto lo mettevo al pari di Danieleā.



