Gian Piero Gasperini, al termine di Roma-Sassuolo (3-0), ha commentato la vittoria della sua squadra ai microfoni di Sky Sport: “Balerdi aveva giocato bene anche a Manchester. Tante prestazioni notevoli, questa sera. Grande gol di Hermoso che è quello che ha sbloccato la partita e non era facile perché loro si chiudevano molto ma abbiamo giocato con qualità”.
Il tecnico giallorosso sui ko in Champions League: “Ci sono sconfitte e sconfitte… Abbiamo perso contro Real e Manchester, abbiamo fatto una striscia di vittorie abbiamo pareggiato poi sempre vinto in campionato. Bruciano le sconfitte perché maturate nel finale ma con prestazioni di alto livello e contro squadre di assoluto valore”.
L’allenatore di Grugliasco sulla capacità della squadra di segnare con facilità: “Arriviamo al gol in maniera diversa e con tanti calciatori: abbiamo raggiunto fiducia e lucidità. Il gol che fa Hermoso è da attaccante di qualità. Prestazione straordinaria di Soulé, abbiamo una predisposizione a segnare, lo abbiamo fatto anche nelle sconfitte. Questa squadra dà conferme e non risposte poi si può perdere. C’è stato un episodio sfortunato a Manchester, quello di Balerdi e la partita è nata da un rigore assurdo e bisogna dirlo”.
Firmeresti per il 2° posto? No, non so è bello giocarlo questo campionato, non bisogna avere illusioni ma neanche deludersi, soprattutto quando si fa un percorso come il nostro. L’Inter è la squadra più accreditata, per tutto il resto ce la possiamo giocare come tutte le altre. Se volete anche la Lazio, io la metto tra queste. Se l’Inter sbaglia un po’ tutte se la possono giocare. Noi non guardiamo le altre, non ci interessano: staremo sul trespolo come dei gufi (ride ndr).
Gasperini a DAZN
Gian Piero Gasperini ha parlato del successo di questa sera contro il Sassuolo: “Un paio di persone mi aspettano sempre alla scaletta per farmi fare un po’ il buffone quando vinciamo. Sono molto soddisfatto. Quando si vince è sempre molto bello e questa sera lo abbiamo fatto con personalità e qualità”.
Il tecnico giallorosso ha risposto a Ciro Ferrara che ha ricordato i primi passi del mister nelle giovanili alla Juventus: “Eravate uno squadrone incredibile, ho imparato molto vedendo i vostri allenamenti. In quel momento il calcio italiano era veramente forte. È stata una grande scuola”.
Il generale di Grugliasco sulla sosta: “Spero di ritrovare la squadra così come l’ho lasciata. Questa sosta interrompe nuovamente il campionato anche se questa volta solo per una settimana. Le nazionali mi piacciono quando giocano qualcosa di importante. Per delle amichevoli o partite di poca consistenza dispiace perdere tanti giocatori anche se indossare la maglia della nazionale è sempre un traguardo per un giocatore”.
Gasperini ha concluso: “Difficile giocare 9 partite in 27 giorni. Abbiamo avuto tanti scontri duri come Como, Napoli, Manchester e Real Madrid. La gestione non è stata un problema, questo ci ha permesso di ruotare tutta la rosa e tutti hanno giocato più volte. È stato un vantaggio anche per dare valore un po’ a tutti. Il problema sono gli infortuni: abbiamo avuto Svilar fuori 9 partite, Cristante all’inizio, Dybala, Koné è rientrato oggi, abbiamo perso Pellegrini. La nostra rosa è competitiva però numericamente non è tra quelle più voluminose. Abbiamo avuto qualche infortunio di giocatori forti ma non molto lunghi e non tanti numericamente, al massimo 3-4”.
Gasperini in conferenza stampa
Il margine di miglioramento di questa Roma qual è secondo lei?
“Ci sono sempre, come in tutto. Cerchiamo ora di toglierci qualche difetto, anche se stasera ne abbiamo avuti pochi: forse qualche gol sbagliato di troppo. C’è da essere soddisfatti del calcio di questa squadra. Dà soddisfazione alla propria gente: per noi è un obiettivo, al di là dei risultati. La gente si riconosce in questa squadra”.
Questa è la squadra più forte della sua carriera?
“Mah, io sono stato sfortunato. Questa è una squadra forte, diversa… non posso fare paragoni. Credo che quest’anno ci sono tante componenti positivi che ci permettono di lievitare nelle prestazioni, anche a livello di singoli. Il nostro obiettivo è soltanto di migliorarci”.
Sul mercato migliorerete la squadra?
“Non lo so, io ora penso al campionato. Sono preoccupato di recuperare i nostri giocatori, dato che è evidente che non siamo molto coperti in attacco. A gennaio si farà quel che sarà possibile, per ora non ne abbiamo parlato”.
Koné? Cosa fa domani alle 18?
“Sarò a Genova per un premio (ride, ndr). Ci vado con piacere, ci ho vissuto tanti anni. Sarà informatissimo sui risultati comunque (ride, ndr). Koné, siamo molto contenti dato che ci è mancato molto. Lo abbiamo perso per 7 partite, ci avrebbe fatto comodo, lui come Svilar, Dybala, Pellegrini, Cristante inizialmente. Vedendo le altre, noi siamo stati più fortunati con gli infortunati, ma a questi ritmi si saltano tante partite e diventa pesante”.
Come mai Zidane non ha convocato Koné?
“Eravamo indecisi fino a ieri pomeriggio. Si è aggregato al gruppo ieri e andava forte. De Roon e Cristante hanno sempre giocato, Pisilli anche ha giocato molto. Koné aveva voglia di giocare e lo abbiamo fatto giocare. La Francia, poi, ha fatto le sue convocazioni”.



