La febbre del sabato sera di Gasperini: si balla, ma per il secondo posto non si firma

La Roma supera il Sassuolo, resta imbattuta e continua a sognare. Gasperini festeggia con i tifosi e non firma per il secondo posto

Roma-Sassuolo, esultanza Roma

“Firmerei per il secondo posto? No, è bello giocare questo campionato”. Fa sul serio Gasperini, e a dimostrarlo, oltre ai fatti, adesso ci sono anche le parole del tecnico che per la prima volta in stagione mette da parte retorica e scaramanzia lanciando il guanto di sfida all’Inter. All’Olimpico la Roma supera anche il Sassuolo riportandosi a più due sull’Inter e a meno uno dalla Lazio capolista, in attesa delle gare di domani di nerazzurri e biancocelesti. E allora tanto vale giocare a viso scoperto. Gasperini, al contrario di alcuni suoi colleghi, non scarica la pressione sugli avversari e decide di regalare alla piazza parole che sanno di orgoglio e ambizione, senza mettere limiti a una squadra che ha ancora enormi margini di crescita.

E allora no, non si firma per il secondo posto. E sarebbe un sacrilegio farlo a novembre, dopo tutto ciò di buono che la Roma ha dimostrato di poter fare fin qui. Una squadra ancora lontana dalla sua forma perfetta, falcidiata da infortuni che hanno impedito a Gasperini di schierare la sua formazione tipo, e che è riuscita comunque a restare imbattuta in campionato, mettendo a segno ben 31 gol nelle prime 11 giornate, miglior attacco della Serie A, e a giocarsela con tutti in Champions League, pur raccogliendo in Europa meno di quanto avrebbe meritato. Numeri che non garantiscono certo lo scudetto, ma che rendono quantomeno prematuro fissare già adesso un limite alle ambizioni giallorosse. E poi perché firmare per una seconda piazza quando nemmeno l’Inter, per quanto favorita, ha dimostrato di essere quella corazzata imbattibile descritta dalla vulgata giornalistica? Gasp lo sa bene e, davanti a un contratto che somiglia a una resa anticipata, ha preferito stracciarlo senza pensarci due volte. Perché accontentarsi prima ancora di scoprire fin dove può arrivare questa Roma?

Dal Manchester al balletto con la Monte Mario

Se Manchester ha mostrato per la prima volta il volto di una Roma che sa essere anche fragile e sprovveduta, all’Olimpico si è rivista quella squadra capace di tenere in scacco il Real per più di tre quarti di gara. Contro il Sassuolo è stata un’esaltazione collettiva che ha contagiato anche Gasperini, che dopo il fischio finale si è lasciato andare a un balletto con i tifosi della Monte Mario. Che sia la febbre del sabato sera o la contemporaneità con Ballando con le Stelle, quel che è certo è che Gasp è sempre più entusiasta della creatura da lui bramata, costruita e adesso goduta. “Sono molto soddisfatto. Quando si vince è sempre molto bello e questa sera lo abbiamo fatto con personalità e qualità”, ha dichiarato il tecnico, che adesso può contare sulla sosta nazionali per tracciare un bilancio su questa prima fase di campionato e soprattutto ritrovare gli infortunati Dybala, Svilar e si spera anche Mancini e Rensch.

Intanto, l’obiettivo è non perdere la concentrazione al ritorno dalle nazionali. Perché la sosta può riservare anche delle insidie, come dichiarato dallo stesso Gasp: “Questa sosta interrompe nuovamente il campionato. Per delle amichevoli o partite di poca consistenza dispiace perdere tanti giocatori”. Anche perché subito dopo lo stop la Roma se la vedrà col Parma e soprattutto col PSG, in una gara che può essere già decisiva per il cammino dei giallorossi in Champions League. Adesso però si festeggia l’undicesimo risultato utile consecutivo in campionato e magari si sale sul trespolo a gufare le avversarie impegnate in campionato. Perché per ballare c’è sempre tempo, ma per mettere una firma su questo campionato è ancora troppo presto.

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