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Mondiale per Club, il River Plate eliminato dall’Al-Ain

Continua il Mondiale per Club che ora vede come grande favorita per la vittoria finale il Real Madrid. Oggi in scena la prima semifinale tra gli argentini, freschi vincitori della Copa Libertadores ai danni dei rivali di sempre del Boca Juniors e l’Al-Ain, squadra invitata al torneo in quanto vincitrice del campionato emiratino, dove il Mondiale per Club si sta svolgendo.

Che sorpresa!

E’ infatti andata in scena oggi, alle 17:30, ora italiana, la prima semifinale del Mondiale per Club tra River Plate ed Al-Ain, arbitrata dall’italiano Rocchi. Con sorpresa generale, i campioni degli Emirati Arabi Uniti si sono portati in vantaggio al terzo minuto di gioco grazie all’attaccante ex, tra le altre, di Amburgo e Panathinaikos, Marcus Berg, che ha sfruttato al meglio il corner a favore dei suoi, colpendo il pallone tra la testa e la schiena. L’1-0 dei padroni di casa dura però appena otto minuti, infatti all’11° il River trova il pareggio grazie all’attaccante colombiano Rafael Borré che da due passi corregge con il destro un tiro basso di Lucas Pratto. Neanche il tempo di mettere il pallone a centrocampo e al 16° ancora il colombiano coglie al meglio uno svarione difensivo degli emiratini e dopo essere stato messo a tu per tu con l’estremo difensore da un tocco del Pity Martinez, mette sul tabellino il gol del 2-1 con un preciso destro ad incrociare sul quale Eisa non può nulla. Primo tempo che si conclude senza troppi sussulti, eccezion fatta per un gol annullato giustamente con la VAR all’Al-Ain. Nella ripresa la squadra casalinga cerca subito di ribaltare la situazione a al 51° il brasiliano Caio, imbeccato sulla fascia sinistra, si accentra nell’area di rigore saltando un avversario per poi insaccare con un preciso destro che trafigge sul proprio lato un incolpevole Armani, è 2-2 e sembra che la partita possa regalare ancora sussulti e così è, con il River che al 69° sbaglia un calcio di rigore. E’ il Pity Martinez, uno degli eroi della finale di Libertadores a tirarlo dritto dritto sulla traversa. Non bastano 90 minuti, e neanche 120, infatti il match si decide solamente ai rigori, dove è decisivo l’errore dell’ultimo rigorista degli argentini, Enzo Perez. Contro qualsiasi pronostico l’Al-Ain conquista la finale ed ora attende di sapere chi sarà la sua rivale.

E domani è il turno del Real Madrid

Se la squadra di Gallardo non è riuscita a rispettare i pronostici che la volevano in finale della competizione, domani è il turno del Real Madrid di Santiago Solari. Le merengues hanno conosciuto in viaggio verso Dubai quelli che saranno i propri avversari negli ottavi di finale di Champions League, cioè gli olandesi dell’Ajax ma guai a distrarsi. I campioni d’Europa se la vedranno domani, alle ore 17:30 italiane, con i detentori della Champions League asiatica, i giapponesi del Kashima Antlers. Non una una prima volta, infatti già nell’edizione del Mondiale 2016, gli spagnoli avevano incrociato in finale la squadra nipponica che aveva costretto i ragazzi guidati in panchina da Zidane addirittura ai tempi supplementari. Un 4-2 finale conquistato grazie ad un super Cristiano Ronaldo che con una tripletta, divisa tra i 90 minuti regolamentari ed i supplementari, aveva assicurato il trofeo al team del Presidente Florentino Perez. Il Real è quindi già avvisato. Prima della finale che si svolgerà sabato 22 dicembre c’è ancora uno scoglio da superare.

Le altre partecipanti

Abbandonando le reali pretendenti alla finalissima, da annoverare anche il quinto posto già conquistato dall’Esperance di Tunisi, squadra campione d’Africa che grazie ad un 2-1 finale conquistato ai rigori contro i messicani del Guadalajara, detentori dello scettro del Centro America, ha evitato di arrivare penultima, dopo che il Team Wellington, campione d’Oceania, aveva perso nel primo turno la gara inaugurale contro l’Al-Ain, “assicurandosi” in appena 90 minuti la palma della peggiore di questo Mondiale per Club 2018.

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