Resta in contatto
Sito appartenente al Network

News

Lazio-Novara, Diaconale: “Cori razzisti? C’è in atto una psicosi che danneggia l’immagine della società”

Diaconale: “Faccio parte del 98% di spettatori che non ha sentito i cori”.

Arrivano le prime reazioni all’episodio dei cori a sfondo razzista e antisemita partiti dalla Curva Nord durante Lazio-Novara di Coppa Italia. Arturo Diaconale, responsabile della comunicazione del club biancoceleste – riporta adnkronos – ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: «C’è una psicosi in atto che è anche pericolosa e danneggia oggettivamente l’immagine della società, e questo è inaccettabile. Premetto che tutti i cori razzisti e antisemiti vanno condannati, detto questo la stragrande maggioranza dello stadio Olimpico, compreso me, non ha sentito nulla: che qualche collega giornalista lo abbia sentito non lo metto in discussione ma vuol dire che c’è stata semmai una ristrettissima parte di tifosi. Oltretutto tutto questo è rischioso perché si presta a strumentalizzazioni, qualsiasi gruppo voglia esercitare ricatti e pressioni basta che si mette lì e dice fesserie. Gonfiata la psicosi diventa lo stadio che fa cori razzisti, non è così. 

Faccio parte di quel 98% di quei spettatori che i cori non li ha sentiti – ha proseguito Diaconale in un secondo intervento – Non metto in discussione né la buona fede né tantomeno l’udito di chi li ha ascoltati. Se ci sono stati la società condanna qualsiasi tipo di coro razzistaantisemita, ma bisogna anche valutare le dimensioni del fenomeno, senza ingigantirlo. Riporta invece ansa.it.

2 Commenti
Subscribe
Notificami
guest

2 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da News