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Stadio della Roma

Stadio della Roma, Consiglio straordinario. Montuori: “Lo stadio è un bene”, Pelonzi: “Il progetto non ha più interesse pubblico!”

Tema della viabilità e votazione mozioni presentate

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Oggi pomeriggio presso l’aula Giulio Cesare del Palazzo Senatorio in Campidoglio va in scena il Consiglio Comunale Straordinario sullo Stadio della Roma. Nella seduta, richiesta direttamente dalla sindaca Raggi, verrà presentato il parere del Politcencio di Torino sulla viabilità dell’area intorno all’impianto che sorgerà a Tor di Valle. Prevista inoltre una fase di dibattito e la tanto attesa votazione sulle mozioni presentate in data odierna.

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17.33 – Ora tocca al consigliere Figliomeni: “Siamo in favore di far gioire i tifosi della Roma in sicurezza. I tifosi devono avere questa possibilità, il calcio riguarda la gran parte della popolazione. Ieri sera abbiamo visto un Wanda Metropolitano, oltre al Wanda Nara, ieri sera c’è stato il Wanda Amara per la Juventus. Il progetto attuale è peggiore dal punto di vista della mobilità e delle opere pubbliche. È un regalo ai privati. La realizzazione in quel territorio non è idonea. I rischi idrogeologici sono di livello 4. Il vincolo che c’è sulle tribune, la mobilità prima dell’inizio della gara, ma immaginate il post gara. Impossibile pensare che le persone vadano in bici. Il Ponte di Traiano serviva. Quando si fanno le opere pubbliche rispetto a quelle private? Vi dovreste porre questa domanda”.

17.21 – E’ il momento della consigliera Celli: “Ci saremmo aspettati, prima della sua conferenza stampa, che lei venisse a parlare con i capigruppo, che potessero ascoltare le sue parole. Spero che sia un segnale di inizio per poter dialogare. Io non ho mai avuto la possibilità di incontrarla in questi anni. Ci troviamo a parlare del famoso stadio della Roma. Dico che il mio sì era basato sulla legge 147 del 2013, che prevedeva la possibilità che un privato potesse intervenire per creare un plusvalore, un arricchimento e che migliorasse la mobilità, non aggravasse. Il ponte di Traiano avrebbe comunque migliorato il quadrante totalmente interessato, il secondo interesse era legato all’impegno che la Roma aveva preso di realizzare impianti sportivi nelle periferie della nostra città per 10 milioni di euro. I due capisaldi sono caduti. La relazione del Politecnico non ha fatto altro che darvi la zappa sui piedi: ha sollevato i dubbi che avevo già. Secondo Montuori il Ponte di Traiano non serviva, ma si prevedono 60 mila presenze durante le partite. Come mai proprio con il Politecnico di Torino? Non vi fidavate dei nostri tecnici? Qual è il criterio della scelta? Si parla di soldi spesi dai romani”.

16.55 – La parola passa a De Priamo: “Il progetto è partito con il piede sbagliato, mancando di trasparenza. Non mi è stato consentito di accedere agevolmente agli atti. La situazione attuale è decisamente peggiore di quella precedente, sono state tagliate il 50% delle tubature e delle opere pubbliche che erano previste in precedenza. Da acceso tifoso della Roma dico che abbiamo diritto ad uno stadio di proprietà della società e non di una holding così come previsto nelle carte”.

16.40 – La parola adesso viene data al consigliere Calabrese (M5S): “Il ponte di Traiano se arriva su una strada a due corsie per senso di marcia va solo a intasare una strada già satura. Il trasporto privato su gomma. Dunque il ponte di Traiano non è la soluzione di ogni male. Abbiamo dimezzato le cubature e modificato un progetto che non stava in piedi”.

16.25 – Parola al consigliere Pelonzi: “Ci saremmo aspettati un intervento della Sindaca, ma l’importante è che c’è. Questa amministrazione ha stravolto il progetto precedente. Lo ha fatto per programmi elettorali, per la cittadinanza, ci sono tanti motivi. Quella decisione ha rallentato i tempi per lo stadio, ma con la nuova delibera che avete votato avete messo una pietra tombale sulla realizzazione. Si può discutere se l’iniziale scelta delle aree fosse la più idonea o meno. Voglio dire ai tifosi, purtroppo, l’iter si bloccherà a causa delle scelte di questa giunta. Quando noi diciamo ‘no’ oggi, come abbiamo detto più volte, non lo facciamo in riferimento al fatto che Roma possa essere dotata di un impianto, ma lo diciamo ad un progetto che non ha più interesse pubblico“.

Ore 16.10 – Parla la consigliera Grancio: “Il Sindaco ha la responsabilità dell’incolumità pubblica e della salute pubblica. Lo Stadio è e resta una catastrofe. La mobilità non è risolta, soprattutto quella su gomma, entrerà in blocco totale, il che significherà danni per la salute, perché il traffico produce polveri sottili, aumentando quindi gli infarti delle persone che già sono a rischio. Lo Stadio non è uno stadio di proprietà, già di per sé è intesa male la legge, lo stadio dovrebbe essere di proprietà dell’AS Roma, ma è di una holding di James Pallotta, che controlla la Roma, e non viceversa. E’ un pericolo per il quartiere limitrofo. E’ una catastrofe dal punto di vista della legalità. E’ un danno catastrofico per le opere pubbliche, c’è ancora in sospeso la questione dei terreni, è aperta un’indagine perché Parnasi non ha ancora pagato, probabilmente, i 21 milioni a Papalia“.

Ore 15.56 – Parla il consigliere Fassina:”Abbiamo lasciato che fosse modificato per scelta unilaterale l’ordine previsto per questo consiglio comunale. Sul piano istituzionale è assolutamente scorretto che su un tema così importante lei abbia delegato alla sua giunta. Questo non aiuta a rendere la discussione più utile, dovrebbe lei in prima persona avere più rispetto per questa assemblea, che non è un soprammobile. Veniamo a lei, Montuori, e lo dico per la stima che ho per lei: oggi non serviva una pagella tra le due delibere. I cittadini romani hanno espresso il loro giudizio sull’Amministrazione Marino, che lei dedica il 95% del suo intervento per spiegare i vostri miglioramenti, non sposta alcunché. E’ impropria la costruzione proprio a Tor di Valle e nonostante tutti i miglioramenti la localizzazione è inadeguata per l’assetto idrogeologico, per l’assetto ambientale, è l’ultimo spazio per un parco fluviale in questa città. Mi sarei aspettato un Consiglio Comunale dedicato al Politecnico di Torino. Avete fatto un uso propagandistico dello studio del Politecnico. Il progetto può partire con un piano che preveda le condizioni del Politecnico? Senza aver individuato le fonti delle risorse per finanziare quelle infrastrutture? Sono centinaia di milioni a carico dei cittadini di Roma. Vi assumete la responsabilità politica e morale per un interesse che definite pubblico, ma che rimane privato, quando ci sono condizioni sociali drammatiche in questa città. Strumentalizzate la passione dei tifosi della Roma, che io invece rispetto tantissimo”.

15.45 – Interviene l’assessore Montuori: “Lo stadio è un bene per fornire servizi a famiglie ed imprese, indipendentemente dalla natura privata del soggetto proprietario”. Durante l’intervento di Montuori arriva la Sindaca Virginia Raggi.

15.30 – Ben 40 minuti saranno dedicati alle relazioni dei consiglieri di maggioranza, mentre 2 ore saranno dedicate alle osservazioni dei consiglieri di opposizione e infine 1 ora per le risposte della maggioranza.

15.10 – Proteste di Fassina e Pelonzi a causa dell’assenza della Sindaca Raggi. I due invitano il massimo esponente del campidoglio a palesarsi: “Sindaca! Sindaca!”. Il presidente dell’assemblea De Vito ha sospeso la seduta.

14.45 – Il terzo appello raggiunge il numero legale: 24 presenti, 24 assenti più la sindaca. Assenti giustificati Guadagno e Marchini. Si può aprire la seduta.

14.25 – Anche il secondo appello è rinviato sono i 23 presenti, mentre gli assenti sono 25 tra cui la sindaca

14.05 – Primo appello rinviato causa 28 assenti. Numero non sufficiente, l’appello verrà riproposto alle 14.25.

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