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L’identikit, Luis Campos: chi è il ds più vicino a ricoprire il ruolo nel dopo Monchi

Negli ultimi giorni il nome del direttore sportivo del Lille è balzato in testa come possibile successore di Monchi alla guida del settore tecnico della Roma

Scuola portoghese, come Mourinho e Villas Boas, ma animo europeo. Queste sono solo alcune delle caratteristiche di Luis Campos, attuale direttore sportivo del Lille, sul quale la Roma vorrebbe puntare per il futuro del club. Negli ultimi giorni il portoghese ha scavalcato anche Gianluca Petrachi del Torino nella lista dei possibili direttori futuri, ma chi è realmente Luis Campos?

Luís Filipe Hipólito Reis Pedrosa Campos nasce a Esposende, in Portogallo, il 6 settembre del 1964. Dopo essersi diplomato come educatore sportivo e fisico presso la Facoltà di Porto, è diventato “professore” come Jose Mourinho. Inizia la sua carriera nel calcio professionale come allenatore, anche se ben presto si accorge di svolgere un ruolo non troppo gratificante per le sue ambizioni; dopo alcune esperienze sulle panchine di diverse realtà portoghesi (Vitòria Setubal, Varzim, Gil Vicente, BeiraMar), nel 2005 decide di lasciare la carriera da tecnico e specializzarsi in quella di direttore sportivo. Dopo anni di corsi e aggiornamenti, finalmente arriva la prima occasione: è il 2012 quando Josè Mourinho lo chiama al Real Madrid come osservatore. Da qual momento la carriera del ds Campos decolla: dopo la parentesi spagnola, durata solo una stagione, viene contattato dal Monaco per ricoprire il ruolo di coordinatore tecnico e direttore sportivo, oltre che quello di consigliere del vicepresidente Vadim Vasilyev.

Con i monegaschi arrivano i successi, dovuti principalmente all’abilità del nuovo ds di puntare su giocatori giovani, ma capaci. E’ grazie al portoghese se oggi sappiamo chi sia e quanto sia forte Kylian Mbappè, prodotto dalla primavera monegasca ma esploso proprio sotto la direzione di Campos, e se abbiamo potuto vedere un Monaco capace non solo di strappare il titolo ai rivali parigini del PSG, ma di arrivare anche in semifinale di Champions League grazie ad una squadra giovane e fortissima. Tra i tanti nomi, frutto del lavoro di Campos, figurano Mendy, Sidibè, Traorè, Bakayoko e Bernardo Silva: tutti giocatori presi ad un costo relativamente basso, ma rivenduti a cifre da record. Prendiamo ad esempio Lemar, attuale centrocampista dell’Atletico Madrid, arrivato al Monaco nel 2015 per 4 milioni, e rivenduto l’estate scorsa al club spagnolo per 70 milioni di euro; o Benjamin Mendy, arrivato dal Marsiglia per 13 milioni e rivenduto al Manchester City per circa 58 milioni di euro (dati ottenuti dal sito transfermarkt.it)

Nel suo periodo monegasco, il ds portoghese è riuscito a mettere a segno 11 cessioni eccellenti (Carrasco, Kurzawa, Kondogbia, Bakayoko, Fabinho, Silva, Martial, James Rodriguez, oltre ai già citati Lemar e Mendy, senza dimenticarsi della vendita record di Mbappè, ceduto al PSG per 180 milioni di euro), facendo guadagnare al club circa 663 milioni di euro.

 

La splendida avventura con il Monaco termina nel 2017, quando  decide di cambiare aria, iniziando la sua attuale esperienza al Lille. Dopo una prima annata non proprio eccellente, conclusa al 17′ posto sotto la guida tecnica di Bielsa, quest’anno i risultati del suo lavoro iniziano ad arrivare: il club transalpino, guidato da Cristophe Galtier, è attualmente secondo a 57 punti, già qualificato per la prossima Champions League. Nelle due sessioni di mercato in cui il ds ha operato, sono stati 78 i milioni milioni spesi per gli acquisti e circa 100 quelli incassati dalle cessioni. Diversi i calciatori scoperti e lanciati, soprattutto in questa stagione: Soumarè preso a costo zero dal PSG, Thiago Mendes acquistato dal San Paolo per 9 milioni, Thiago Maia dal Santos per 14 milioni, Kevin Malcuit (oggi al Napoli) prelevato dal Saint-Etienne e la nuova stella Nicolas Pepe, arrivato dall’Angers per 10 milioni e autore in questa stagione di 17 reti e 10 assist e finito nel mirino di diversi top club europei.

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