Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Rassegna Stampa

Il Romanista, “A Daniele De Rossi”

L’editoriale di Tonino Cagnucci è una lettera aperta alla Roma, a Daniele, e a tutti i romanisti. Perché Daniele è la Roma e lo sarà sempre

Daniele De Rossi ha ufficialmente comunicato il suo addio alla Roma a fine stagione, una scelta arrivata dopo la decisione della società di non rinnovare al centrocampista il contratto. Il Romanista in edicola oggi dedica il giornale al capitano giallorosso, simbolo di un romanismo che ormai si vuole quasi estirpare:

“Non c’è un senso. O se c’è, non è romanista. Non c’è niente di romanista in questa scelta. Fa male al petto di un popolo. Cosa ci guadagna la Roma rispetto a quello che perde? Perde un simbolo. Perde un collante. Perde un pezzo di se stessa. Un pezzo di noi. Perde quel cazzo di tutto che io e nessuno riuscirò a scrivere adesso. E manco domani”.

Oltre alle abilità, in campo e fuori, il quotidiano ricorda le parole di De Rossi, sempre corrette, anche nei momenti più difficili: “Daniele De Rossi è cuore, testa, tackle e congiuntivo. Daniele De Rossi dopo un 7-1 veniva a dirci le parole giuste e dopo RomaBarcellona a ricordarci proprio di essere: «orgoglioso della Roma anche quando perdiamo 7-1». Perché non erano solo congiuntivi giusti le parole che aveva detto prima. Le aveva vissute. Erano carne, bandiera, tabellino. Lui che il gol della bandiera l’ha fatto all’Old Trafford in quel 7-1″.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa