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Fonseca riparte dai “vecchi” e si gode Zaniolo

Una buona Roma che da alcune conferme, ma anche molti dubbi

Dopo Roma-Real Madrid vengono in mente un po’ di considerazioni. Ad esempio: Dzeko è indispensabile; Pau Lopez unico titolare dei nuovi arrivati; Zaniolo, Pellegrini e Under finalmente a buon livello. La Roma non è pronta per la prima giornata di campionato, lo ha detto Fonseca, manca un difensore centrale, ma quella vista l’altra sera con il Real forse si avvicina a quella che vedremo il 25 contro il Genoa. Qualcosa di buono si è visto. Le idee di gioco vengono applicate, se pur ancora con molti difetti.

La coppia titolare dei centrocampisti appare ben definita: Veretout non è pronto, farà un test il 17 ad Arezzo, ultima amichevole estiva prima del via e Diawara deve ancora inserirsi nei meccanismi. Zaniolo, ormai a un passo dal rinnovo milionario, ha capito quanto Fonseca punti su di lui. Ha ritrovato testa e gambe. Paulo lo vede trequartista, contro il Real molto bene, sia come qualità delle giocate sia come spirito di sacrificio. Deve migliorare nella gestione del furore. Caso Dzeko.

Fa strano vedere un giocatore in partenza e allo stesso tempo così determinante, indispensabile. Con il Real una prestazione alla Dzeko, fatta di tanto: gol, giocate, assist, una regia spostata venti metri avanti. Personalità, petto in fuori, carattere. Eppure lo vedi e pensi che vuole andarsene. I fischi, gli applausi. Se arriverà uno simile a lui, vedi Higuain, cambierà poco là davanti, perché Gonzalo sa giocare in area di rigore e sa dialogare con i compagni di reparto. Se invece dovesse arrivare Icardi, sarebbe tutto diverso. Maurito è un signore dell’area, con Edin c’entra poco. In questo caso, forse, vedremo una Roma diversa nell’atteggiamento offensivo. L’importante è capire quando questo cambiamento avrà inizio. Lo scrive oggi “Il Messaggero”.

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