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Mancini: “Zaniolo è forse il giocatore italiano più promettente”

Parla Mancini: “Per diventare forti si può sbagliare ma bisogna avere la testa sulle spalle”

Torna a parlare il ct della nazionale azzurra Roberto Mancini, intervista da “La Gazzetta dello Sport” ad una settimana dall’inizio del campionato.

All’Europeo Under 21 Kean e Zaniolo non hanno fatto granché bene: in campo e soprattutto fuori dal campo…
“Quando si è giovani si sbaglia, ma non devono dimenticare la grande fortuna che hanno. Kean di essere cresciuto in un club come la Juventus, dove devi anche avere comportamenti giusti. Zaniolo di essere diventato quasi all’improvviso un teorico crack, forse il giocatore italiano più promettente. Però, proprio perché fortunati, devono capire che sbagliare si può, ma avere la testa sulle spalle si deve”.

È il discorso che gli farà a Coverciano?
“È un discorso che non vale solo per loro, ma per tutti i giovani che hanno la ricchezza di un grande futuro davanti”.

Per Mancini farà differenza avere un ruolo importante nella Roma?
“Io l’ho già fatto giocare: difensore molto fisico, uno in cui credo. Ma gli servirà un po’ di tempo: lo stesso che, a suo tempo, servì a Chiellini e Bonucci. E spero che presto torni a stare bene anche Caldara”.

La casella del laterale destro la preoccupa un po’?
“No: abbiamo Florenzi, Piccini, spero che Conti possa tornare quello dell’Atalanta e Di Lorenzo può essere una bella sorpresa. L’anno scorso ha giocato un gran campionato”.

La incuriosisce la Roma di Fonseca?
“È un bravo allenatore: filosofia calcistica portoghese, ha un concetto di gioco brillante. È vero che in Ucraina vince quasi sempre lo Shakhtar, ma la sua squadra ha sempre fatto un buon calcio”.

De Rossi ha scelto il Boca Juniors: era presto per entrare nel suo staff tecnico?
“Daniele aveva ancora voglia di giocare e la chance Boca, squadra con una storia incredibile, per lui può essere una grande esperienza. Lui è giovane, io anche: c’è tempo per lavorare insieme”.

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