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Totti: “Contro il razzismo servono regole precise. Mkhitaryan serviva alla Roma”

L’ex capitano condanna gli episodi: “Sono 30 anni che si dicono sempre le stesse cose

Francesco Totti, attraverso i microfoni di Sky Sport ha espresso il proprio punto di vista su un tema delicato come il razzismo, dopo i cori in Verona-Milan all’indirizzo di Kessiè e le situazioni che hanno coinvolto Lukaku (a Cagliari e le parole del giornalista di Tele Lombardia):

“Sono 30 anni che sono nel calcio e si dicono sempre le stesse cose. O ci sono regole ben precise o cambiamenti non ce ne saranno e non si riuscirà a prendere quei pochi dementi che fanno sempre le stesse cose”.

Oltre a ciò, l’ex Capitano ha parlato anche della Roma, forte dei suoi primi tre punti in campionato dopo la gara contro il Sassuolo:

“Un po’ tutti ci auguravamo che arrivasse la prima vittoria, non riuscirci dopo tre giornate significava l’inizio di una mini-crisi. Dopo questa bella prestazione e questa bella vittoria sono state rimesse le cose in chiaro. Ho sempre detto che Veretout e Mkhitaryan sono due pedine fondamentali per il gioco di Fonseca e daranno un forte contributo. La Lazio battuta sul campo della Spal? Simone Inzaghi è un amico ma non gli do consigli sennò dicono che sono della Lazio. Saprà lui come gestire la situazione per risollevarsi”.

L’ex dirigente della Roma, è stato intervistato da Rai Sport durante la Totti Padel Cup. Queste le sue parole sui giallorossi:

Le italiane in Champions come le vedi?
La Juventus è una delle favorite alla vittoria finale, ma con l’Atletico Madrid è sempre una partita di difficile. Gli spagnoli sono una squadra organizzatissima, che arriva quasi sempre alla fine. Penso che sarà una partita bella da vedere. Il Napoli contro il Liverpool? Conosciamo entrambe le squadre. È una partita aperta a qualsiasi risultato, sicuramente vedremo un bel calcio. L’Inter e l’Atalanta? Diciamo che tifiamo tutte le italiane, com’è giusto che sia. La più brava e la più convincente riuscirà a passare il turno.

La Roma? Mkhitaryan ha avuto un impatto molto positivo…
Micki era un giocatore che serviva alla Roma. È partito subito bene. È un giocatore che ha tanta tecnica, tanta qualità e tanta quantità. Si inserirà nel migliore dei modi, darà un forte contributo a questa squadra.

Zaniolo fuori ti ha stupito? È entrato negli ultimi 20’…
No, quando c’è una rosa forte e competitiva qualcuno deve stare fuori. In questa partita è stato fuori lui.

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