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Conferenze stampa

Fonseca: “Spinazzola e Juan Jesus sono pronti. Pastore sta bene e può continuare a giocare”

Il tecnico giallorosso in conferenza stampa: “Un possibile ritorno di Mancini in difesa? Vediamo domani”

Si è svolta alle 13:30 la conferenza stampa di Paulo Fonseca, alla vigilia del big match di domani pomeriggio contro il Napoli:

L’espulsione di Fazio complica le cose dietro. Pensa ad un ritorno di Mancini in difesa?
Vediamo domani, oggi non parlo di formazione.

Quanto pesa l’assenza di Ancelotti domani? Che opinione ha?
E’ un grandissimo allenatore che ha vinto in tante squadre. Lo rispetto molto, è un uomo serio e onesto.

Spinazzola come sta? Juan Jesus?
Sono entrambi pronti. La situazione di Spinazzola è diversa perché è stata una mia decisione lasciarlo fuori dalla gara di Udine.

Pastore è rigenerato. La sua condizione fisica gli permette di giocare?
Sì, sta bene e può giocare. Non abbiamo molte soluzioni in questo momento.

Si parla molto di Cetin. Può farci un ritratto di questo ragazzo?
E’ un ragazzo bravo che impara tutti i giorni. Può essere una soluzione, non lo so.

Si aspettava di essere in zona Champions e sopra al Napoli dopo 10 giornate?
Per me è importante che la squadra abbia un atteggiamento positivo, è la cosa più importante. Se la squadra gioca come nelle ultime due gare, possiamo vincerne ancora tante di partite. La Roma con questo atteggiamento può lottare per ogni partita.

Sono tante le difficoltà esterne che avete dovuto superare. Questi ostacoli hanno compattato la squadra?
Sì e no, la questione è che quando hai tanti infortuni dai la possibilità ad altri giocatori di mostrarsi. Per l’importante è mostrare una mentalità ambiziosa, e la squadra lo sta facendo.

Domani è uno scontro diretto per la Champions League. Questi vanno vinti o si possono anche pareggiare?
Domani giocheremo contro una squadra molto forte, ma non penso alle altre sfide. Ora quello che conta è solo la gara con il Napoli.

Che differenze vede tra il Napoli di oggi e quello di Sarri, che lei ha affrontato con lo Shakthar?
Non mi piace fare paragoni, la squadra di Sarri era molto forte ma hanno cambiato molto. Hanno caratteristiche diverse, ma entrambe sono molto forti.

Cosa pensa di aver dato in queste prime partite alla squadra? L’azione del gol di Kluivert è il manifesto del suo calcio?
Per me non è importante Fonseca o il singolo giocatore. Per me è importante la Roma. E’ vero che a me piace una squadra che ha la palla, stiamo lavorando per rendere ciò più concreto. E’ importante che i giocatori capiscano che dobbiamo essere forti, una squadra che lotta e corre fino alla fine. Per me la cosa importante è cambiare la mentalità, per diventare una squadra ambiziosa. Il gol di Kluivert è una bella giocata, è una situazione di attacco rapido che è stata provata in allenamento.

Qual è il contributo che sta dando Petrachi alla squadra e al suo staff? Quanto incide la sua presenza sul lavoro che state facendo?
E’ vicino alla squadra sempre, con parole di grande ambizione. E’ esigente e penso che la sua presenza sia positiva. Sta con noi tutti i giorni, parla con i giocatori sempre, e questo è importantissimo.

Smalling è arrivato su una sua indicazione o su un’indicazione di Petrachi? Si aspettava di trovare un giocatore così pronto?
La prima volta che abbiamo parlato di Smalling, è stata un’indicazione di Petrachi, fu lui che mi disse che c’era questa possibilità. Chris si è perfettamente adattato, sta bene ed è un grandissimo giocatore. E’ importante per noi.

E’ possibile vedere la Roma un po’ più bassa per togliere profondità al Napoli?
La nostra intenzione è essere sempre una squadra corta, difendendo lontano dalla nostra porta, e domani voglio giocare così. Sappiamo quali sono le qualità del Napoli, ma non dobbiamo snaturarci.

Condivide il discorso di De Laurentiis? Cosa pensa quando vede assegnato un rigore come quello concesso alla Juventus?
Non commento le parole degli altri, è una questione di principio. Abbiamo visto molti errori in questo periodo, ma credo che nessuno voglia sbagliare. Credo che domani non possiamo parlare fino alla partita degli arbitri.

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