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Ecco Air Jordan, il motore della Roma

I social gli hanno già cucito il soprannome: “Air Jordan”, come veniva chiamato Michael

Il soprannome “Air Jordan”, rende l’idea di come Veretout, in poche settimane sia riuscito a sedurre i tifosi della Roma. Nasce da trequartista: giocava così nella Francia Under 20 che vinse il Mondiale con Pogba e Kondogbia insieme ad altre stelle come Varane e Digne. Una figura importante del suo passato è il difensore Nego che venne preso dalla prima Roma americana dal Nantes a parametro zero. Jordan disse: “Non farò lo stesso errore di Loic, lasciando il Nantes troppo giovane“.

La storia sarebbe andata diversamente con il repentino trasferimento all’Aston Villa col ritorno immediato in patria al Saint-Etienne. Lì incontrò Raphael Darch, un preparatore che non l’ha più lasciato. Il suo arrivo a Roma non è stato facile. Doveva arrivare un paio di settimane prima tanto che è stato nella Capitale per due giorni in gran segreto quando era infortunato alla caviglia con l’idea di firmare. Lo riporta il Corriere dello Sport.

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