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Mancini: “Seguivamo Zaniolo prima che esordisse. I 23 per l’Europeo? Sono tutti quasi sicuri”

Parla il CT della Nazionale

Roberto Mancini, CT dell’Italia qualificata agli Europei con 10 vittorie su 10 nel girone, ha parlato a margine del Social Football Summit:

Un anno fa è stato difficile. Appena fuori dai Mondiali la situazione era triste. È stato importante rinnovare il più possibile e dare fiducia a ragazzi senza presenze in Serie A. Come con Zaniolo, che avevamo seguito e visionato all’Europeo Under 19 prima della convocazione. In quel momento aveva ancora zero presenze. Balotelli? Ha ancora sei mesi…

Le critiche? L’Italia è un paese di polemici, soprattutto nel calcio. Tutti volevano il VAR, ora tutti lo condannano. Ci piace essere così, siamo unici al mondo. Abbiamo vinto tutte le partite, non era mai successo e non è casuale. Per le poche volte che ci vediamo facciamo un bel gioco. Abbiamo lottato per arrivare al primo posto ed essere testa di serie, ora c’è il rischio di prendere la Francia e il Portogallo. Ma è anche giusto così, alla fase finale di un Europeo ci sono le squadre più forti. Non mi preoccupano, anche perché giochiamo qui all’Olimpico nel girone. I 23 convocati? In questo momento sono tutti quasi sicuri, ne posso variare uno o due, senza contare gli infortuni. Il gruppo ormai è questo, qualcuno purtroppo non verrà convocato: sarà un gran dispiacere.

Io non sono molto social, ma sono utili. Io però non metterei la vita privata come fanno certi giocatori. Mi faccio molto aiutare, i like li metto io. Twitter è interessante, ci sono molte notizie ogni minuto, Facebook meno. Instagram è bello per le foto. I social gestiti da chi ruota attorno ai giocatori? Uno non si dovrebbe mai intromettere, se scrivo qualcosa devo farlo io, non altri.

Mihajlovic? Un grande piacere che sembra questa cosa stia andando bene. Ci vuole tempo, ma tornare a casa è una cosa bella per tutti quelli che gli vogliono bene“.

 

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