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Luca Chierico: una nuova “lavatrice” in casa Roma

Andiamo alla scoperta dell’uomo copertina delle giovanili giallorosse

Guardando i convocati per la decisiva partita di Europa League Roma-Wolfsberg, molti saranno rimasti stupiti dalla presenza di un nome che, finora, non era mai comparso nelle precedenti convocazioni stilate da Fonseca: quello di Luca Chierico.
La Primavera giallorossa ha un centrocampo di grandissima qualità da Bove (attualmente infortunato) a Tripi, fino a Riccardi, Darboe e Sdaigui: la convocazione del giovane 2001 non era affatto scontata.
Luca è un giovane mediano che negli anni si è sempre mostrato come un grande talento del vivaio romanista, ma purtroppo la sfortuna lo ha perseguitato; a testimonianza di ciò, il fatto che in 5 anni siano stati più i mesi fuori che quelli in campo. In particolare, le spalle lo hanno tormentato, portandolo anche a diverse operazioni.
Di base Semeraro, Chierico, Riccardi e Cangiano hanno da sempre costituito la solida base del gruppo 2001, che ha ottenuto grandi risultati ,come ad esempio la vittoria dello scudetto U17 e le due finali in U15 e U16.
Come caratteristiche, parliamo di un giocatore che, per diverse caratteristiche, può ricordare “la lavatrice”  Kevin Strootman: grande intelligenza tattica, senso della posizione e soprattutto capacità di recuperare palloni per poi ripulirli e distribuirli meglio. Inoltre entrambi possono disimpegnarsi bene sia da mediano che da mezz’ala.
Un giocatore quindi perfetto per il 4-2-3-1 di Fonseca, proprio perché tra i due mediani può trovare la collocazione ideale per fermare le azioni avversarie e gestire il gioco con la giusta qualità, avendo abilità sia da interditore che da regista.
Non solo Fonseca si è accorto di lui, dato che anche il CT dell’Italia U19 Alberto Bollini appena lo ha visto in un’amichevole lo ha subito convocato in nazionale, nonostante venisse da un periodo molto difficile. Ora anche l’idea di conquistarsi un posto per l’Europeo U19 può essere un grande obbiettivo.

Ma perché proprio Chierico è stato chiamato?
Nel calcio giovanile spesso vengono esaltati giocatori dalle grandi qualità tecniche che fanno la differenza in un calcio “parzialmente” tattico, come quello del Campionato Primavera.
Il calcio dei grandi è un’altra cosa: per giocarci bisogna essere completi come bagaglio di caratteristiche. Infatti é fondamentale avere le due fasi sia difensiva che offensiva e soprattutto possedere una certa attitudine a giocare con la testa, nel senso di saper capire le diverse situazioni di gioco.
Chierico come caratteristiche è completo e proprio per questo è riuscito a scalare gerarchie che sembravano proibitive.
In Serie A non arriva chi sa fare meglio una rabona ma chi è in grado di fare la cosa giusta nel momento giusto.

Ora sarà importante per lui avere la giusta continuità dal punto di vista fisico per poter avere la migliore condizione possibile così da esprimere al meglio il suo talento.
Questo weekend ci sarà il big match di campionato Primavera Roma-Juventus e lui sarà certamente protagonista al centro del campo, in attesa che possa iniziare a impreziosire con le sue qualità il centrocampo di mister Fonseca in Serie A.

Già noto a molti che sia il figlio del grande Odoacre Chierico, campione d’Italia con la maglia della Roma nel 1983 da giocatore.
Inoltre il papà, fino a poco tempo fa, lavorava anche all’interno della Roma Primavera, ma per l’amore verso suo figlio ha preferito farsi da parte, appena Luca è salito in di categoria.
L’ambizione del giovane Chierico è forte e chissà che in futuro non si invertano le parti dicendo il padre del grande giocatore Luca e che quello scudetto non sia solo segno distintivo del padre, ma anche trofeo volto ad arricchire la bacheca del figlio.

                                                                                                    (A cura di Filiberto “Roma Youth”)

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