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Amarcord

Amarcord, 19 gennaio 1991. Addio a Dino Viola, storico presidente giallorosso (FOTO/VIDEO)

29 anni fa ci lasciava il grande Dino Viola, presidente tra i più amati del popolo giallorosso. Sotto la sua guida la Roma vinse uno scudetto e 4 Coppe Italia

Dino Viola. Solo il nome basta a far venire i lucciconi agli occhi a tanti tifosi romanisti, sicuramente a tutti quelli che negli anni 80 hanno vissuto la sua Roma, quella dello scudetto dell’83, della finale contro il Liverpool in Coppa dei Campioni, di Falcao, di Pruzzo, di Di Bartolomei. Dino Viola non è stato semplicemente un presidente, un proprietario di una squadra di calcio, è stato molto di più. Per molti (forse per tutti) è stato una figura simile ad un padre o ad un nonno; autorevole eppure vicino ai tifosi, buono ma intransigente, una figura che ha impreziosito non solo la Roma, ma il calcio in generale. La sua passione, il suo amore per questa città e per questi colori, hanno fatto sì che il suo nome sia eternamente legato alle emozioni di quegli anni, a detta di molti gli anni della Roma più bella e forte di sempre.

Una Roma capace di imporsi non solo in Italia, ma anche in Europa; capace di arrivare a vivere le emozioni di una finale di Coppa dei Campioni, persa beffardamente in casa ai calci di rigore. Eppure bellissima, pura, frutto di un sogno ad occhi aperti finalmente realizzato. Il sogno di un uomo, che voleva sfidare la supponenza delle squadre del nord e dimostrare al mondo di che pasta era fatta la gente di Roma. Non è un caso che quella squadra resti forse la più iconica della storia giallorossa. Una squadra con un talento unico, fatta di fuoriclasse e gente comune, tutti guidati da un uomo che ha saputo scrivere pagine e pagine di storia del calcio. E la cosa incredibile è l’amore che giunge anche a chi quegli anni non l’ha vissuti, ma che grazie a immagini, video e sopratutto racconti, ha saputo emozionarsi come se fosse stato presente. Se avete avuto la fortuna di sedere all’Olimpico e di ammirare le gesta di quella Roma, raccontatelo ai più giovani, fategli provare le emozioni che avete provato voi. Quei racconti, quelle storie, rappresentano il patrimonio che Dino Viola ci ha lasciato, e in un certo senso, fanno sì che egli possa rivivere ogni volta. Grazie Dino, grazie Roma.

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