Resta in contatto
Sito appartenente al Network

News

L’Arsenal fuori dall’Europa League: i Gunners “costretti” a rimborsare i tifosi

I londinesi non riusciranno a disputare, causa eliminazione, le sette partite di coppa incluse nell’abbonamento

L’Arsenal costretto a rimborsare, o a praticare uno sconto sul prossimo abbonamento, i propri tifosi dopo l’eliminazione dall’Europa League per mano dell’Olympiacos. Il club londinese dovrà infatti risarcire i sostenitori in possesso di un abbonamento dopo la sconfitta con il club greco.

Questo perché, come scrive Standard.co.uk, il “season ticket“, cioè l’abbonamento venduto ai tifosi, comprende le 19 partite casalinghe di Premier League più 7 complessive tra Europa League e FA Cup. Dopo l’eliminazione dalla seconda coppa europea, l’Arsenal potrà giocare un massimo di 6 gare di coppa davanti al proprio pubblico, dunque una gara in meno rispetto a quelle vendute nell’abbonamento. Le partite però, potrebbero essere due: i Gunners infatti sono attesi nella tana del Portsmouth per gli ottavi di finale di FA Cup e, in caso di vittoria, potrebbero disputare i quarti all’Emirates. Se così non fosse, le gare di coppe giocate saranno 5 e il club si troverà a dover far fronte al rimborso di due gare.

Ma a quanto ammonta il valore di una partita? Il costo medio da rimborsare a ogni tifoso è di circa 50 sterline. L’Arsenal dovrà pagare, nella peggiore delle ipotesi, ai 45.000 abbonati un totale di 4,5 milioni di sterline. I tifosi possono scegliere tra due opzioni: rimborso immediato o uno sconto per l’abbonamento per la stagione 2020/21.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da News