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Marotta: “Non c’erano tempi e condizioni giuridiche per sospendere le partite”

Le parole del dirigente nerazzurro

Giuseppe Marotta, dirigente dell’Inter, ha parlato a Sky Sport prima della gara contro la Juventus:

Le competizioni europee?
“Per quanto riguarda le competizioni europee sono degli aspetti valutativi e giuridici diversi. Qualsiasi provvedimento venga preso dalla FIGC riguarda ogni competizione che la stessa federazione organizza nelle varie leghe. Cosa diversa è rispondere agli indirizzi che ci saranno dati dalla UEFA. La UEFA è un’istituzione fatta da dirigenti responsabili che terranno conto dell’emergenza in Italia e di quelle che saranno le decisioni prese dalla FIGC”.

C’è il rischio che non si giochi?
“Io penso di no. Perché quelle che sono le sensazioni che abbiamo potuto ricevere vanno nel senso di giocare con le porte chiuse. Queste sono valutazioni che andranno prese in primis dal nostro Governo e in subordine dall’ente che sovrintende a queste manifestazioni che è la UEFA”.

Ci racconta come è andato oggi il consiglio di Lega velocissimo?
“Abbiamo riunito velocemente il consiglio della Lega prendendo spunto da una sollecitazione che è arrivata dal sindacato dei calciatori nella persona del suo presidente. Solo che non eravamo giuridicamente nella condizione di sospendere le partite perché eravamo a ridosso di queste. Non c’erano assolutamente i tempi né la Lega avrebbe potuto assumere una decisione che avrebbe potuto modificare un programma già stabilito. Posso dire che la Lega ha seguito i decreti ministeriali, nella notte è stato emanato un nuovo decreto e la Lega e le società hanno rispettato questa situazione in pieno”.

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