Diaconale contro Malagò: “Spero non deleghi al Governo il compito di disegnare il futuro del calcio”

Le parole del portavoce di Lotito e capo della comunicazione della Lazio

Arturo Diaconale, capo della comunicazione della Lazio nonché portavoce del presidente Lotito, ha affidato alla sua rubrica “Taccuino Biancoceleste” sul proprio profilo Facebook il pensiero riguardo il futuro del calcio italiano, schierandosi contro Malagò e Cellino:

“Auguri di pronta guarigione al presidente del Brescia Massimo Cellino che, rientrato nella sua città dopo aver passato la Pasqua con la famiglia in Sardegna ha scoperto di essere affetto da Coronavirus. Auguri a lui ed ai suoi famigliari con l’auspicio di incontrarlo come sempre frizzante e combattivo quando, a campionato finalmente ripreso, la sua squadra verrà ospitata allo Stadio Olimpico. Gli auspici e gli auguri non sono in contraddizione con la considerazione che la sua richiesta di vedere interrotto e concluso il campionato a causa della propria malattia debba essere interpretata come una singolare pretesa: ‘Tutti fermi perché io sono malato’.

Cellino, comunque, non sembra essere il solo ad avere una concezione da Marchese del Grillo della propria persona. Una tendenza del genere sembra aver colto ultimamente anche il presidente del Coni Giovanni Malagò che, in una intervista, pur ribadendo di voler riconoscere l’autonomia del calcio, è intervenuto con tutto il peso della sua autorità di massimo rappresentante dello Sport nazionale, per sostenere che il campionato venga chiuso senza l’assegnazione dello scudetto, cioè con la cristallizzazione della classifica attuale.
Secondo il presidente del Coni una scelta del genere costituirebbe un grande segnale di ordine morale e l’avvio di una fase di profonda innovazione del mondo del calcio. Tanto più, sempre a stare alle parole di Malagò, che la sua è una proposta che gli viene sollecitata da tanta gente interessata a capire come potrà cambiare il mondo del calcio nel dopo-Coronavirus.

Nell’impossibilità di sapere chi sia la gente che propone a Malagò di premere per la mancata assegnazione dello scudetto e quindi dell’individuazione di chi dovrà retrocedere e chi andare in Champions League, una domanda sorge spontanea. Ma a chi spetta disegnare il futuro dello sport italiano dopo il Coronavirus se non al presidente del Coni ed a tutti i principali operatori dei tanti settori sportivi e di quelli del calcio in particolare (dato che il calcio è il motore economico dell’intero comparto?). Speriamo che Malagò non pensi di delegare questo compito ad un governo che ha colori amici, ma che mai come in questo momento sembra avere la necessità di appoggiarsi ai tecnici ed ai competenti!“.

siamolaroma.it
Seguici su
Aggiungi siamolaroma.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.
★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

8 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Commento da Facebook
6 anni fa

Ancora lo fanno gira.intubatelo

Commento da Facebook
6 anni fa

Parlano solo loro . Gli altri presidenti levando Callino.stanno tutto zitti

Commento da Facebook
6 anni fa

Ma quando tazzitti brutta persona

Commento da Facebook
6 anni fa

parla sempre di sera. Levateglie er vino

Commento da Facebook
6 anni fa

Sta faccia de ?

Commento da Facebook
6 anni fa

Vedi sotto….

Commento da Facebook
6 anni fa

Diaconale Sei Uno Scandalo

Commento da Facebook
6 anni fa

diagonale

Articoli correlati

Nicolò Zaniolo al Bluenergy Stadium ha segnato la rete del momentaneo 1-4, la sua seconda...
Formazione Roma, Udinese-Roma
I giallorossi di Gasperini riscrivono la storia offensiva del club. Le quattro reti segnate nel...
Malen è il giocatore che ha segnato più reti sia in generale (22) che in...

Altre notizie