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Tommasi: “Con la Fase 2 si prova a vedere un po’ di luce. Contratti? Complicato intervenire”

Il presidente dell’AIC: “I nostri comportamenti avranno conseguenze tra 15 giorni, per cui attenendoci alle indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico”

Damiano Tommasi, presidente dell’Assocalciatori, ha rilasciato alcune dichiarazioni all’emittente radiofonica Radio Kiss Kiss, in cui ha parlato dell’inizio della Fase Due, ma soprattutto delle decisioni che dovranno essere prese nel mondo del calcio per una piena ripartenza. Queste le sue parole:

“Con l’inizio della Fase 2 si prova a vedere un po’ di luce. I nostri comportamenti avranno conseguenze tra 15 giorni, per cui attenendoci alle indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico la speranza è che la luce sia ancora più chiara in futuro. La soluzione ora non c’è. La nostra attenzione è rivolta alle fasce di reddito più basse e alla salute degli atleti. Al di là dell’aspetto della sostenibilità e tutti i conti che si stanno facendo, sicuramente ci sono da tener presente le categorie non professioniste che hanno atleti che però svolgono come professione il calcio. Siamo in contatto con gli altri sindacati europei e di tutto il mondo per la salute, uno dei temi che più ci sta a cuore. La FIFA ha sciolto i dubbi. Se le Federazioni allungano la stagione i calciatori potranno andare anche oltre la scadenza dei contratti. Ma da un punto di vista contrattuale, è complicato intervenire. E’ uno dei temi che non è stato ancora ben chiarito. Ci sono anche calciatori di Serie B e Lega Pro che hanno contratti in scadenza, per cui è bene che venga data una soluzione uguale per tutti, senza disparità di trattamento. La FIFA ha dato quest’apertura per allungare le stagioni, quindi dal punto di vista sportivo questo tema è superato. Ma c’è da capire dal punto di vista contrattuale”.

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