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Fonseca: “Il campionato della Roma non è finito. Under non è in condizione e non ci sarà” (VIDEO)

Il tecnico giallorosso: “Domani è la partita più importante per noi. Zaniolo è ancora presto per convocarlo. Non so se Mkhitaryan giocherà”


Come ormai di consueto, vista l’impossibilità di una conferenza stampa, il tecnico della Roma Paulo Fonseca ha risposto alle domande dei giornalisti ai microfoni di Roma TV. Le sue parole:

Cosa sta facendo la Roma per ripartire, è possibile replicare la gara d’andata?
“Sono momenti diversi. La partita che abbiamo fatto ad Udine e questa, ma l’ambizione deve essere la stessa. La squadra dovrà fare una gara domani con la stessa motivazione dell’andata. Capisco che i risultati non sono come ci aspettavamo, ma penso che rispetto all’inizio della stagione la squadra è cresciuta. È vero che non mi aspettavo il risultato contro il Milan, perché la squadra aveva lavorato molto bene. Ciò che è importante è che la squadra abbia un’identità. È cresciuto il nostro modo di giocare e di pensare. Ovviamente dobbiamo avere altri risultati. Devo dire che in questo momento non è tempo di fare bilanci. Ora dobbiamo pensare alla prossima partita. Chi pensa che il campionato è finito per noi sbaglia. Abbiamo 10 partite, dobbiamo pensare partita dopo partita, con l’ambizione di vincere. Sono fiducioso che la squadra domani, contro una squadra che farà sicuramente un gioco coperto, avrà un buon atteggiamento e ambizione per vincere questa partita”.

Viste le assenze a centrocampo, Villar è pronto per giocare dal primo minuto? Quando arriverà la prima convocazione per Zaniolo?
“Zaniolo si è allenato soltanto due giorni con noi, è un processo lungo, non è pronto adesso per essere convocato. Su Villar: vediamo domani, è pronto”.

Cosa comporterebbe per la Roma, al livello anche di organizzazione e programmazione, dover partecipare nella prossima stagione ai preliminari di Europa League?
“Ho detto ora che non è tempo di pensare al futuro. Il futuro è domani, la partita contro l’Udinese. Non è il momento di fare bilanci. Dobbiamo pensare partita dopo partita, provare a vincere domani e poi pensare al Napoli. Chi pensa che il nostro campionato sia finito sbaglia”.

Come mai nelle prime due partite Under è rimasto abbastanza fuori dalle rotazioni?
“Strategia delle partite, condizione del giocatore. Ma come ho detto sempre, in questo momento abbiamo bisogno di tutti i giocatori e tutti possono giocare”.

Nelle prime due partite la condizione atletica è sembrata deficitaria, cos’è successo?
“Io devo dire che i giocatori si sono allenati sempre bene in questo ritiro precampionato. Possiamo pensare molte cose, ma devo dire che per esempio il Milan era alla terza partita ed aveva avuto più tempo per recuperare e ha fatto la terza partita con gli stessi giocatori. Noi abbiamo fatto la seconda partita e abbiamo bisogno di cambiare. Zappacosta, ad esempio, è tornato dopo 7 mesi, Mancini ha fatto la prima partita, Cristante ha fatto la prima partita e così anche Kluivert. Non significa non avere i giocatori in condizione fisica, ma è soltanto una questione di ritmo, ma se vogliamo che questi giocatori debbano essere pronti, devono giocare in questo periodo”.

Con la qualificazione alla Champions compromessa, sarà difficile mantenere la concentrazione nel gruppo per difendere il quinto posto? Arrivare quinti sarebbe una delusione per lei?
“Io ho risposto a questo nelle altre domande. Domani è la partita più importante per noi, dopo sarà Napoli. Ma non pensiamo più al futuro. Rimaniamo qui con fiducia e con l’ambizione di vincere”.

Alcune difficoltà di natura tattica si potrebbero risolvere con l’adozione della difesa a tre. È una soluzione alla quale sta pensando?
“Mai abbiamo avuto difficoltà tattica in queste due partite. Quando possiamo rivedere la nostra partita con attenzione, noi iniziamo quasi sempre a tre e non abbiamo mai avuto problema sulle marcature preventive in queste due partite. Le marcature preventive sono state tra gli aspetti migliori di queste ultime gare. Il gol preso contro la Sampdoria non è frutto di marcature preventive sbagliate, lo stesso vale per i due gol presi a Milano”.

Pensa di avere Smalling a disposizione anche per l’Europa League?
“Penso a Smalling solo per domani. Domani è pronto per giocare e giocherà”.

Mkhitaryan ha giocato due volte da titolare, con la squalifica di Pellegrini è ipotizzabile un suo spostamento al centro? È ipotizzabile un cambio di modulo?
“Devo confessare che è un dubbio che ho per questa partita. Perché non è facile per un giocatore adesso fare tre partite di fila, con poco tempo di recupero, ma vediamo domani. Ho questo dubbio per domani: se Mkhitaryan giocherà o no. Non possiamo dimenticare che dopo due giorni giochiamo a Napoli”.

In Italia si parla moltissimo di condizione fisica carente quando una squadra non raccoglie punti. Lei crede a questa correlazione?
“Quando non si vince si può parlare di tutto, lo capisco. Quello che ho visto, in quasi tutte le partite, è che non c’è la stessa intensità di prima, il che è perfettamente normale. È importante stare bene fisicamente per avere una buona risposta durante la partita”.

All’andata la Roma sembrò molto solida e viva in campo. Come si ritrova quell’idea di calcio lì?
“Lavorando. Credo che domani la squadra giocherà come all’andata. Sono fiducioso che la squadra farà una buona partita”.

Come sta Pau Lopez? È pronto per essere convocato domani?
“Si sta allenando con noi, ma non è pronto per giocare domani. Per questo giocherà Mirante, che ha fatto due buone partite”.

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