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Dragutinovic (ex Siviglia): “Monchi? Se fosse rimasto alla Roma 4-5 anni, avrebbe vinto qualche titolo”

Le parole dell’ex calciatore degli andalusi

Intervenuto durante la domenica di Teleradiostereo, Ivica Dragutinovic, ex difensore del Siviglia con cui vinse le Coppe Uefa del 2006 e del 2007, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

Ivica, in questa settimana tornano le coppe europee. In Europa League spicca Siviglia-Roma: la sua ex squadra è favorita?
“Non ci sono favoriti, sarà una partita equilibrata e di ottimo livello tra due buonissime squadre. Il Siviglia ha una rosa di tutto rispetto, è cresciuto molto nel corso degli ultimi anni, ma troverà di fronte un avversario forte come la Roma di Fonseca. Se dovessi dare una percentuale di passaggio del turno mi potrei sbilanciare solo con un 60% in favore della formazione di Lopetegui, ma non di più”.

Lei ha vinto due volte questa competizione: qual è stato il vostro segreto?
“Non c’è un segreto in particolare. Eravamo uomini prima di essere calciatori e in quel gruppo c’era gente che aveva molta fame di vittorie: Luis Fabiano, Kanoutè, Palop, Dani Alves, il povero Puerta. La voglia di arrivare in fondo ci ha permesso di conquistare quei grandi risultati che sapete, perchè eravamo un gruppo straordinario”.

Sarà una partita particolare per Monchi, il tuo ex direttore. L’ha sorpreso il suo fallimento alla Roma?
“Siamo amici, lo sento spesso. L’idea che mi sono fatto è che lui non ha avuto il tempo necessario per ricostruire quanto fatto in precedenza col Siviglia. La squadra che vinse tutti quei trofei fu allestita con cicli di 4-5 anni, ha avuto modo di lavorare con calma. Purtroppo a Roma le pressioni erano diverse, serviva più tempo, ma lui resta un grande dirigente”.

Il suo connazionale Kolarov, ora, sta giocando come centrale nella difesa a tre: cosa ne pensa?
“Conosco Kolarov, è un grandissimo giocatore, intelligente, sa leggere la partita come pochi al mondo. E’ un grande esterno, ma ha le qualità per fare bene nel ruolo che gli ha trovato Fonseca. In Nazionale, ad esempio, spesso ci ha giocato lì e sicuramente in un sistema a tre può crescere e migliorarsi ancora come difensore”.

Quest’anno ha visto la Roma? Quali giocatori le piacciono?
“Si, l’ho vista in molte partite. Dzeko, ad esempio, è un giocatore che può ricordare il nostro Kanoutè, ma con maggiore qualità. Perotti è un altro che mi piace tantissimo, è un vincente nato. Poi la Roma ha anche elementi giovani che stanno crescendo con Fonseca. Chiudo parlando nuovamente di Monchi: veramente, mi è dispiaciuto che sia naufragata così in fretta la sua avventura alla Roma. Sono convinto che se fosse rimasto 4-5 anni in Italia, i giallorossi avrebbero vinto sicuramente qualcosa con lui alla direzione sportiva”.

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