Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Rassegna Stampa

Roma, Fonseca ha poca difesa

Servono innesti di qualità per migliorare la rosa

A sei giorni dalla prima in campionato, a Verona, la Roma è (ancora) questa: manca almeno un centrale difensivo, c’è un terzino (destro) titolare ma che è dato partente e un centravanti nel pieno del vortice di mercato. A Cagliari, primo test con una squadra della stessa categoria (presenti alla Sardegna Arena circa mille tifosi, con obbligo di mascherina) e ultima occasione per provare il gruppo in vista di Verona. Aspettando rinforzi in questa settimana, almeno Smalling. Perché il problema vero oggi è la difesa, che manca di uomini, per il momento si regge sulle fragilità di Ibanez e su un modulo (a tre) che aspetta l’elemento centrale e Cristante lì appare di passaggio. Una difesa che incassa gol (ieri a Cagliari, due), evidenziando gli antichi guai. Primo tempo bruttino e pieno di errori, meglio il secondo, con tanto di rimonta e qualche giocata di alto livello dei soliti noti.

La Roma fragile e spaesata del primo tempo, si trasforma nella ripresa con l’ingresso di Under e il ritorno al 4-2-3-1. Proprio il turco – pure lui promesso partente – riapre la partita, chiudendo un’iniziativa di Mkhitaryan e Spinazzolada sinistra, mentre il pari arriva da destra, con incursione di Karsdorp e palla messa in rete dall’armeno. Dzeko (tormentato dalle scelte sul suo futuro) c’è e per ora Fonseca non lo molla, lo cambierebbe solo con Milik, così come ci sono Pellegrini e Mkhitaryan,quest’ultimo – gol a parte – è apparso anche in buona condizione. Il tecnico, a fine match, ha detto: “Aspettiamo rinforzi”. Lo scrive “Il Messaggero”.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa