I giallorossi sprecano: al Bentegodi ĆØ 0-0
A volte, i falsi nove non funzionano. A volte, non c’ĆØ gol senza centravanti. La nuova Roma dei nuovi americani al suo esordio crea parecchio ma non va in buca a Verona. Dan Friedkin e suo figlio Ryan in tribuna assistono agli errori sotto porta di Mkhitaryan, Pedro e compagnia guardando, forse, con occhi interrogativi, in panchina. Vicino a Paulo Fonseca c’ĆØ Dzeko. PerchĆ© non usarlo, visto che ĆØ ancora qui. Per l’ultima volta? Con tutta probabilitĆ sƬ. Ma l’intrigo Dzeko-Milik continua. Nel frattempo, in attesa che le caselle vadano a posto, il tecnico portoghese come annunciato ha piazzato Miki davanti a tutti che si ĆØ mosso con generositĆ ma ha sbagliato tutto lo sbagliabile a due passi da Silvestri.
Un peccato per la Roma, che nel primo tempo ĆØ piaciuta parecchio quando prendeva velocitĆ e metteva in crisi con fraseggi stretti l’inedito blocco difensivo della squadra di Juric. Con Dzeko, o con Milik, sarebbe riuscita ad andare in vantaggio. In questa nottata un po’ cosƬ, piena di occasioni mancate, anche da parte dell’Hellas, pali e traverse, la nota più lieta ĆØ Leonardo Spinazzola. Che ormai ha spazzato via tutti i timori della passata stagione. E’ ripartito come aveva chiuso: col turbo. Dopo l’ottima prestazione con l’Olanda in Nazionale si ĆØ ripetuto. Si annuncia come il “quinto” migliore del campionato. Tutte le migliori occasioni della Roma sono state create da lui, con sprint irresistibili, serpentine in area e assist non sfruttati, appunto, da Miki e Pedro. Al tramonto della gara, poteva anche regalare la vittoria con una stupenda sassata che ha colpito la traversa. Lo scrive La Gazzetta dello Sport.


