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La corsa di Dzeko: gol, rinnovo, storia. Alla Roma serve un Edin al massimo

Il bosniaco a caccia del primo gol stagionale

Edin Dzeko ha già giocato due delle prime tre gare di campionato, senza però uscire davvero da quel tunnel di stordimento che, dalla fine del mercato, sembra essere diventata la sua incongrua dimora. Fonseca, dopo l’intervista a “Record” non autorizzata, pur con garbo ha ribadito il concetto: “Abbiamo bisogno di un d.s.. È molto importante per la squadra“. Niente di trascendentale, ma la dirigenza ancora una volta non ha gradito che l’allenatore ribadisse l’assenza di questa figura, tanto più che il mercato, in cui avrebbe voluto di più (“ma come tutti gli allenatori“, ha precisato) non gli ha portato quel terzino destro che desiderava, anche se ieri è arrivato come terzo portiere lo svincolato Simone Farelli, 37 anni.

E Fonseca spiega: “Io volevo che Florenzi rimanesse con noi, sarebbe stato utile in questo sistema. Ho parlato con lui, ma ha deciso di giocare al Psg e capisco questa decisione. Comunque volevo farlo restare“. E adesso, forse, la nostalgia si sente. Occhio però a non tirare troppo la corda perché, se oggi la Roma non battesse il Benevento, per una serie di fattori il portoghese rischierebbe. Motivo in più per affidarsi a Dzeko. L’attaccante non si tira indietro, anche perché – dopo le frizioni agostane col tecnico nel giorno del match col Siviglia – il rapporto pare ricomposto- “Non è successo niente, abbiamo un ottimo rapporto, lui è motivato. Non c’è nessun problema con lui“. Lo scrive “La Gazzetta dello Sport”.

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