Resta in contatto

Rassegna Stampa

Fonseca: “La Roma è più forte”

Fonseca carica i suoi in vista della sfida ai viola

Ritrovare la via dei tre punti dopo i pareggi con Milan e CSKA Sofia. Davanti alla Roma di Fonseca, che non perde dal match europeo con il Siviglia, si presenterà l’ostacolo Fiorentina, una squadra in difficoltà nonostante il successo nell’ultimo turno di campionato e con lo spettro Sarri che aleggia sulla panchina di Iachini. Per lo scontro con i viola i giallorossi si schiereranno con il consueto 3-4-2-1,modulo che ormai rappresenta la base con cui Dzeko e compagni affronteranno la stagione, nonostante il 4-2-3-1 resti un’arma in mano allo staff tecnico: “Vogliamo fare meglio della scorsa stagione. C’è – le parole dell’allenatore portoghese – più fiducia, siamo migliorati, ma questa Fiorentina è una grande squadra. Sarà una partita difficile contro una grande squadra, che per me può arrivare tra le prime sette in classifica”.

Gli unici dubbi di una formazione quasi scontata – torneranno tutti i titolari dopo il riposo in coppa – sono rappresentati dalla fascia destra del centrocampo, orfana per diverse settimane dell’infortunato Santon, e il pacchetto di centrali difensivi. Sulla corsia laterale Bruno Peres ha dimostrato di avere una condizione fisica migliore di Karsdorp e parte leggermente in vantaggio rispetto all’olandese, che negli ultimi giorni è stato alle prese con un raffreddore. Al centro della linea che proteggerà Mirante – Pau Lopez giocherà tutte le sfide del girone di Europa League – ci sarà sicuramente Mancini, mentre su Smalling Fonseca ha voluto mantenere il dubbio, non dando segnali alla vigilia. Lo scrive “Il Tempo”.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa