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Conferenze stampa

Bruno Peres: “E’ stato importante cambiare mentalità. Ora ho la testa giusta”

L’esterno giallorosso: “Non ho fatto la preparazione con i compagni. Ora però sto raggiungengo il loro livello ed è importantissimo”

Bruno Peres ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Cluj, gara valevole per la terza giornata del girone A di Europa League.

Rientrare dopo il COVID-19 ti ha creato qualche problema o sei ripartito senza effetti?
“Per me è stato difficile perché sono rientrato dopo la squadra e non ho fatto la preparazione con i compagni. Ora però sto raggiungengo il loro livello ed è importantissimo”.

Sei stato decisivo in Svizzera. Cosa pensi di poter dare alla Roma?
“Ogni partita è importante, bisogna avere la mentalità giusta e la concentrazione al 100%. Voglio aiutare sempre i compagni e rimanere concentrato per 90 minuti”.

Facevi fatica a giocare in Serie B brasiliana mentre a Roma sei diventato subito titolare. Come hai fatto?
“Ho fatto fatica all’inizio. Importante è stato il cambio di mentalità, di atteggiamento, quello che sto facendo fuori dal campo e questo mi sta aiutando dentro al campo. Ora ho la testa di un professionista, la testa giusta e questo mi sta aiutando tanto. Sono felice di giocare bene e di aiutare la mia squadra”.

Stai pensando al rinnovo con la Roma, il cui contratto scadrà a giugno?
“In questo momento penso solo a fare bene qui con la Roma. Ho la motivazione anche di rinnovare il contratto. Sto lavorando duramente per fare le cose per bene. Questa è una cosa che voglio, voglio meritare il rinnovo. Il lavoro è la cosa più importante e se le cose dentro al campo andranno bene allora potranno andare bene anche fuori”.

Ti trovi più a tuo agio con la difesa a 3 o a 4?
“Quando giochiamo a 3 posso stare più avanti e sfruttare le mie caratteristiche offensive. A 4, invece, devo stare più basso e difendere di più ma ho giocato con entrambi i sistemi di gioco. Non c’è, quindi, molta differenza. Semplicemente, giocando a 3 posso sfruttare meglio le mie caratteristiche. Giocando a 4, devo sapere quando posso andare avanti, leggere la situazione, la giocata, essere intelligente abbastanza da chiudere e fare la diagonale”.

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