Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Rassegna Stampa

Fonseca rinuncia a Pedro e sogna El Shaarawy

Il tecnico giallorosso attende i giusti rinforzi. L’intenzione dei Friedkin è di accontentarlo

La Roma fa quadrato. Nella settimana del derby, gli uomini di Fonseca arrivano alla stracittadina da terzi in classifica e senza alcuna voglia di interrompere un cammino che rischia di far chiudere ai giallorossi il girone d’andata davanti a Juventus, Napoli e Atalanta.

La squadra tornerà ad allenarsi questa mattina, mentre ieri Santon, Pedro, Fazio,  Mirante e Calafiori erano presenti al Fulvio Bernardini per velocizzare il loro rientro. Fin dal giorno dell’insediamento la nuova proprietà è consapevole che per diminuire il gap con le dirette concorrenti è necessario uno sforzo sul mercato.

Fonseca continua a sperare nell’arrivo di El Shaarawy o Bernard. L’intenzione dei Friedkin è quella di accontentare il tecnico, ma per farlo è necessario sbloccare alcune situazioni che attualmente rendono impossibile l’arrivo di uno dei due attaccanti. El Shaarawy non si è ancora liberato dallo Shangai Shenua e la Roma confida nell’opera di mediazione del fratello che sta trattando la rescissione.

Per Bernard invece bisogna vincere le resistenze dell’Everton che lo valuta 15 milioni di euro. La società punta anche sulle capacità di Fonseca di recuperare chi ha inciso meno: se il portoghese riuscisse a dare nuova vita a Carles Perez così come fatto con Karsdorp, la Roma si ritroverebbe in casa il rinforzo che stava cercando. Si legge su Il Tempo.

27 Commenti
Subscribe
Notificami
guest

27 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa