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Fonseca e la squadra: volano stracci. Resa dei conti ancora con lo Spezia

Giovedì elettrico a Trigoria

La resa dei conti, o qualcosa del genere. La bufera a Trigoria ieri ha visto un’altra raffica di vento. Poco prima dell’allenamento mattutino, infatti, è andato in scena un duro confronto tra Fonseca e la squadra che ha portato il tecnico a rinviare la seduta al pomeriggio. A smuovere le acque di uno spogliatoio non più compatto è stato il licenziamento del team manager Gombar, indicato come unico colpevole della scena tragicomica relativa ai 6 cambi contro lo Spezia. Dzeko, Pellegrini e Pau Lopez hanno preso parola a nome di tutti chiedendo a Fonseca di contribuire al reintegro di Gombar ritenendo ingiusto il comportamento della società verso un tesserato che non gode degli stipendi di giocatori o staff tecnico (anche De Rossi ha mostrato vicinanza a Gombar: «Un errore non conta, sei una grande persona»). Ne è nato un confronto aspro che ha spaccato di nuovo la tifoseria tra chi non tollera il (non inedito) comportamento dei giocatori e chi vorrebbe la testa di Fonseca.

I leader hanno chiesto a Paulo perché nessuno del suo staff si fosse accorto dell’errore nonostante le urla di Pellegrini verso la panchina. Il labiale «in che mani siamo?» di Dzeko durante il match è emblematico. I discorsi sono scivolati su questioni tecniche rendendo evidente ormai lo scollamento tra Fonseca e alcuni senatori. Una crisi di fiducia iniziata 6 mesi fa dopo il Siviglia e proseguita tra troppi dubbi. Potrebbe non bastare il 4° posto e il voto di Pinto a salvare quindi la panchina di Fonseca che domani, sempre con lo Spezia, si gioca tutto. Lo scrive “Leggo”.

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