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Fonseca: “Non ho preteso le scuse di Dzeko. La Roma non dipende da un solo giocatore”

Il tecnico della Roma: “Io la valigia non l’ho fatta. Sono sempre stato tranquillo e focalizzato sul lavoro”

Paulo Fonseca ha parlato nel post partita di Roma-Verona, terminata 3-1 per i giallorossi grazie ai gol di Mkhitaryan, Mancini e Mayoral.

Fonseca a Sky Sport

In questi giorni ha attraversato un momento complicato. Dopo la partita di Coppa Italia alcuni la davano già in Ucraina, domani tutti parleranno di scudetto. Il calcio è così in Italia…
“Sì, ma io devo mantenere sempre l’equilibrio. Un allenatore diceva che tutti gli allenatori devono sempre avere la valigia pronta. E’ così. Io la valigia non l’ho fatta. Sono sempre stato tranquillo e focalizzato sul lavoro”.

Fare gol e affrontare il Verona è sempre complicato. Voi siete riusciti a fare 3 gol in 9 minuti, la Roma ha raggiunto una maturità che è una grande ricchezza, è d’accordo?
“Nel primo tempo abbiamo fatto gol alla miglior difesa del nostro campionato e non è facile fare gol ad una squadra come l’Hellas Verona, che è aggressiva e molto forte. Penso che la squadra abbia capito che per giocare questa partita doveva cambiare le intenzioni. La prima parte è stata perfetta, abbiamo cambiato le nostre intenzioni e abbiamo fatto gol ad una squadra forte”.

10 giorni fa l’eliminazione in Coppa Italia, poi sono arrivate due partite in cui abbiamo visto un approccio da squadra molto convinta. Ha l’impressione che la vicenda Dzeko abbia compattato e unito la squadra?
“No, penso che la cosa più importante sia stata vedere come la squadra ha reagito dalla sconfitta contro lo Spezia, con spirito di squadra. La squadra sta credendo e lavorando insieme, questo è l’aspetto più importante”.

Manca un giorno alla fine del mercato, si può pensare che Dzeko possa rientrare nel progetto tecnico della Roma e possa essere ancora un valore aggiunto per raggiungere i vostri obiettivi?
“E’ una domanda intelligente. Il più importante è quello che la squadra ha fatto adesso. Avremo la possibilità di parlare di questo, adesso è importante valutare i giocatori che oggi hanno giocato”.

Come si può migliorare negli scontri diretti nel girone di ritorno?
“Penso che sono partite diverse. Oggi era importante avere una nostra lucidità, è una questione di mentalità della squadra, credere che può vincere contro le grandi squadre. Abbiamo avuto momenti buoni ma non abbiamo avuto continuità. Stiamo lavorando sulla testa dei giocatori per avere continuità”.

E’ cambiato qualcosa nella vostra preparazione? Oggi c’è stata una crescita anche fisica…
“Quello che è cambiato è che siamo usciti dalla Coppa Italia e abbiamo avuto una settimana lunga per lavorare di più. E’ stato importante avere questo tempo per lavorare bene. Quando giochiamo ogni 3 giorni è più difficile recuperare, questa settimana abbiamo avuto la possibilità di lavorare tutti i giorni e preparare bene la partita, credo sia qui la differenza”.

La Roma ha 40 punti e l’obiettivo è la Champions League. Per quello che avete dimostrato, potete fare a meno di Dzeko fino a fine stagione?
“La squadra sta dimostrando che non dipende da un solo giocatore. Abbiamo un’identità e la squadra ha risposto sempre bene ai cambiamenti. E’ buono sentire che non dipendiamo solo da un giocatore. Non si tratta della questione Dzeko, penso che il meglio per questa squadra è quello che possiamo fare insieme”.

Sono più importanti i principi umani che quelli di gioco?
“Per me sì. Io ho principi e valori che mi guidano e che sono importanti per me”.

Lei ha preteso le scuse di Dzeko?
“No, non è vero”.

Fonseca a Roma TV

Tre punti ancora più pesanti perché hanno vinto tutte le dirette concorrenti…
“La cosa più importante è quello che abbiamo fatto. Abbiamo affrontato una squadra molto forte, abbiamo fatto 3 gol alla miglior difesa del campionato facendo una bella partita e vincendo molto bene, con grande spirito di squadra”.

La Roma ha numeri che spiegano il terzo posto…
“Sì, la squadra crea sempre occasioni per fare gol. Oggi ne abbiamo fatti 3, con 2-3 occasioni chiare per farne altri. La squadra crede nel momento offensivo, siamo stati aggressivi. Giocare contro il Verona è una partita diversa, ma l’abbiamo preparata bene e i ragazzi hanno capito che con una squadra come il Verona dovevamo cambiare le nostre intenzioni. Abbiamo fatto bene”.

Nei primi minuti ci sono stati molti lanci lunghi…
“Contro il Verona, che è una squadra che marca uomo a uomo, abbiamo preparato la partita per passare questa pressione attraverso la profondità e l’appoggio di Mayoral. Penso che abbiamo fatto molto bene”.

Domani mi aspetto sui giornali “vabbè, avete vinto col Verona”. Perché questo scetticismo secondo lei?
“Quello che noi possiamo fare è rimanere insieme e aiutarci senza sentire quello di cui si parla fuori dal gruppo di lavoro. Questo equilibrio è troppo importante. Noi abbiamo fatto sempre le analisi internamente che sono quelle più importanti”.

Domani mi aspetto sui giornali “vabbè, avete vinto col Verona”. Perché questo scetticismo secondo lei?
“Quello che noi possiamo fare è rimanere insieme e aiutarci senza sentire quello di cui si parla fuori dal gruppo di lavoro. Questo equilibrio è troppo importante. Noi abbiamo fatto sempre le analisi internamente che sono quelle più importanti”.

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