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Il cuore del Faraone: “Rieccomi, ma è come se non me ne fossi mai andato via”

Il Faraone è tornato

El Shaarawy da ieri è di nuovo ufficialmente un giocatore della Roma e lo sarà almeno fino al giugno 2023. “Per me è come se non me ne fossi mai andato, quello dei tifosi giallorossi è stato un affetto che non è mai svanito – ha detto Stephan nella sua prima intervista al canale ufficiale del club – L’ho sentito spesso, anche nelle scorse sessioni di mercato o quando sono tornato all’Olimpico per assistere ad una partita di Europa League. È chiaro, però, che adesso tutto questo affetto io lo debba ripagare in campo. Pinto e Fonseca hanno dimostrato subito grande interesse e grande volontà di avermi in squadra. Questo per me è stato fondamentale, un grande attestato di stima e di fiducia. E ora sono molto carico e motivato per scrivere un nuovo capitolo con questa maglia. A Roma ho costruito molto più di un percorso calcistico. Questa è una città che ti entra dentro per il calore e per l’affetto della gente. Nell’ultimo periodo ho sentito fortemente il desiderio di tornare”.

“È stata un’attesa abbastanza lunga, ma sono contento che alla fine sia andato tutto per il verso giusto. Non mi alleno in gruppo da un po’ di tempo, di certo ci vorrà un po’ per tornare in condizione. Ho fatto il possibile per allenarmi da solo, ho lavorato con un preparatore. Ora con lo staff cercherò di tirare già il piano più idoneo possibile per far bene. Il primo obiettivo è quello di tornare in forma il prima possibile per aiutare la squadra”. Finora il Faraone ha segnato in tutto 40 gol in giallorosso, è al 30° posto della classifica all time dei bomber romanisti. Insomma, Totti, Pruzzo e Dzeko sono irraggiungibili, è ovvio, ma davanti a sé Stephan ha comunque alcuni pezzi di storia della Roma da poter raggiungere e superare: Prati (41), Orlando (42), Guaita e Costantino (43), Conti e Bernardini (47), Perrotta e Pantò (48). Lo scrive “La Gazzetta dello Sport”.

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