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El Shaarawy: “Tanta voglia di ricominciare con questa maglia. Come se non me ne fossi mai andato”

Dzeko l’ho visto sereno. Sono felice di averlo ritrovato, lui come gli altri”

Ritorno alla Roma per Stephan El Shaarawy che, in conferenza stampa, si presenta ai cronisti e al popolo giallorosso.

Hai giocato in un campionato molto diverso da quello italiano e poi hai avuto anche il contagio da Covid. C’è il rischio che tu abbia perso qualcosa? Quando sarai pronto per fare il titolare in Serie A?
“Sono stato fermo, mi sono allenato da solo. Ho cercato di fare il massimo per tornare in condizione, ma sto lavorando con i preparatori. Ho fatto un programma, di giorno in giorno lo aggiorniamo. C’è tanta volta ed entusiasmo di ricominciare con questa maglia”.

Fonseca ha cambiato fisionomia, rinunciando agli esterni. Con due trequartisti, hai parlato con l’allenatore per la collocazione?
“Ho avuto modo di parlare. L’attacco non è stato stravolto. Io sono sempre partito largo a sinistra per poi accentrarmi, simile a quello di Di Francesco. Gli ho fatto presente che sono disponibile per tutti i ruoli davanti”.

In attacco c’è tanta concorrenza, è stimolo o timore?
“Non è mai timore, è solamente uno stimolo a fare sempre meglio. Io sono entrato nel calcio quando ero piccolo, mi sono confrontato sempre con grandi calciatori. Quando c’è tanta concorrenza c’è qualità, ben venga”.

Hai visto la gara del Verona con Dzeko, l’hai visto sereno?
“L’ho visto sereno. Sono felice di averlo ritrovato, lui come gli altri”.

Hai avuto una lite con Dzeko durante la prima esperienza alla Roma. Qual è la strada migliore per riaverlo al 100 per 100?
“Tutti sanno le qualità di Edin, sa bene come tornare importante per la squadre. Sono dinamiche di spogliatoio che nascono e muoiono”.

Sono stati più i pregi o difetti uscendo dal calcio che conta? A che punto è il calcio cinese?
“E’ stata un’esperienza particolare. Condizionata dalla pandemia, mi alternavo i primi mesi tra club e nazionale. Sono comunque riuscito a vincer e un trofeo. Il primo da protagonista, è un ricordo che mi porto dentro. Dopo la fine del campionato, siamo stati fermi. 7 mesi, solo allenandoci. A livello calcistico non è stato semplice. Considerando che sono tornato nella squadra in cui volevo tornare, sono contento”.

Che impressione hai della Roma che trovi? Che cosa hai trovato di diverso nella società?
“Innanzitutto sono molto contento di ritrovare la società. E’ come se non me ne fossi mai andato. Ho instaurato rapporti importanti anche fuori dal campo. L’accoglienza è stata positiva, mi ha fatto piacere incontrare le persone a Trigoria. Mi ha fatto piacere ricevere grande interesse da Pinto e dal Presidente. Poi sta al giocatore ripagare la fiducia. Mi auguro di farlo il più possibile”.

Quanto al tuo rapporto con Dzeko, come lo vedi?
“A livello di sistema di gioco penso sia cambiato poco. Due esterni che entrano per giocare con lui. A vedere lo stadio vuoto ti manca l’incitamento. Mi auguro tutto possa tornare alla normalità come prima”.

Quanto conta per te avere la proprietà a Trigoria?
“Credo che conti tanto per tutta la squadra e per tutto l’ambiente. Una spinta maggiore per tutti noi. C’è grandissima disponibilità, dal direttore al presidente. E’ una cosa positiva, poi sta ai giocatori con la loro responsabilità fare le cose al meglio”.

Ci spieghi perché la trattativa di fine estate non è andata a buon fine?
“E’ stata una situazione particolare, di attesa. Però devo dire che è andata a buon fine. Sono contento ed entusiasta di tornare qui, non vedo veramente l’ora. Voglio riscrivere un altro capitolo con questa maglia”.

Che idea ti sei fatto del campionato? Che ambizioni può avere la Roma?
“Non ho mai smesso di vedere la Roma. In questi anni i giallorossi si sono posti come obiettivo la Champions, la squadra ha le potenzialità per stare in alto. Il campionato è più competitivo, ma l’ambiente è positivo. Una squadra che si aiuta, anche nei momenti difficili serve per uscirne. Noi dobbiamo pensare di partita in partita, poi vincendole si raggiungono risultati importanti. L’obiettivo è arrivare in Champions e vorrei guadagnare l’Europeo”.

Ci dici una cosa della Città e una della squadra che ti sono mancate
“Come ho detto aver ritrovato le persone con cui ho instaurato un rapporto, però devo dire che nel momento in cui stavo per tornare ho sentito grande affetto. Anche quando sono tornato a febbraio in Europa League, ho visto tanta gente che mi vuole bene. Uno stimolo in più per ricominciare alla grande”.

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