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Ronald de Boer: “Sorteggio difficile sia per l’Ajax che per la Roma. Kluivert? Non era pronto al salto”

Le parole del campione olandese

Intervenuto durante il pomeriggio di Teleradiostereo, Ronald de Boer, campione d’Europa con l’Ajax nel 1995, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni sulla sfida tra gli olandesi e la Roma:

Ai quarti di finale di Europa League si giocherà Ajax-Roma: per le due squadre non è stato un buon sorteggio… Chi ha maggiori chance di passare il turno? 

“Credo sia un sorteggio difficile per entrambe le squadre, c’erano rose molto forti da pescare, l’Arsenal, lo United. I lancieri e i giallorossi sono due formazioni molto interessanti. Per la qualificazione credo sia un discorso aperto, l’Ajax è  cresciuta tanto in Europa in questi anni, ma la Roma, pur non essendo la prima in Italia, è una squadra fortissima. Probabilmente per i ragazzi di Ten Hag l’aver ipotecato il campionato può essere un piccolo vantaggio nella preparazione della doppia partita.”

L’Ajax sta giocando un’altra grande Eredivise, ma quali sono i suoi punti deboli? 
“Forse il fatto che l’Eredivise non sia un campionato top potrebbe essere penalizzante per l’Ajax, che resta una squadra forte. Un altro punto debole credo sia il mancato ricambio in attacco, come centravanti c’è il solo Tadic, che non è nemmeno una prima punta. Per il resto, la squadra di Ten Hag ha tanti giocatori validi, da Gravenberch ad Idrissi, che è arrivato da poco.”

Sono Tadic e Gravenberch i giocatori più importanti dell’attuale Ajax?

“La rosa dell’Ajax ha tanta qualità, è molto organizzata, nonostante ci sia stato l’errore di Haller. Su Gravenberch posso dirvi che è il più grande talento del calcio olandese, si rinforzerà fisicamente nel corso del tempo, va atteso, ma sono sicuro che sarà uno dei migliori calciatori del futuro.”

Lei lo conosce bene: perchè Kluivert ha fallito alla Roma? Non era pronto per il calcio italiano?

“Kluivert, forse, non era pronto per il passaggio alla Roma, ma sicuramente ora, nonostante sia ancora giovanissimo, deve dimostrare il suo valore. Faccio l’esempio di Tadic, che in Inghilterra era un tipo di giocatore, poi in Olanda è maturato ed è diventato uno dei trascinatori della sua squadra.”

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