Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Rassegna Stampa

La Roma prepara un avvio sprint. Micki: “Mou guarda solo ai tre punti”

L’armeno convinto dal progetto del tecnico

La Roma che nasce ha un piano chiaro: partire forte, vincendo il più possibile, facendo acquistare alla squadra quell’ambizione dispersa negli ultimi anni. A spiegarlo bene è un calciatore che con Mourinho, ai tempi del Manchester United, non ha avuto un rapporto idilliaco, ma che ha capito come il tecnico portoghese sia così: prendere o lasciare. E Mkhitaryan ha preso. “Mourinho è un allenatore che ha tante ambizioni, vuole vincere sempre – dice a Sky l’attaccante armeno -. A lui non interessa niente, l’importante è vincere, non conta se si gioca bene o male, l’importante sono solo i tre punti. Tutti sanno che ha vinto quasi tutto e anche con la Roma speriamo di vincere qualcosa perché è un allenatore che può dare di più“.

Continua: “Non voglio parlare del passato, ne abbiamo parlato insieme io e lui. Iniziamo da capo. Lo conosco molto bene, so cosa chiede ai calciatori e sono pronto. Abbiamo chiarito tutto. Nonostante avessi ricevuto altre offerte, ho rinnovato perché credo che possiamo vincere qualcosa con questa squadra. Dobbiamo lavorare di più e credere che possiamo arrivare in Champions“. Per farlo, però, occorre che il mercato porti quei “regali” che il portoghese aveva chiesto. Se Vina dovrebbe aggregarsi in Portogallo, così come Xhaka, il Bayer Leverkusen pare in vantaggio rispetto ai giallorossi per Azmoun. Lo scrive La Gazzetta dello Sport.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa