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Mourinho: “Roma, mai avuto dubbi”

Mourinho Roma Napoli

Il tecnico portoghese ha centrato la quarantaduesima gara consecutiva senza sconfitte casalinghe in Serie A

La Roma supera 2-0 l’Empoli grazie alle reti di Pellegrini e Mkhitaryan, torna alla vittoria in campionato dopo la sconfitta nel derby e chiude al quarto posto in classifica il secondo ciclo di partite prima della sosta.

Con il risultato di ieri Mourinho centra un altro record: è rimasto imbattuto per 42 gare interne consecutive in Serie A, non ci è riuscito nessun altro allenatore (superato Massimiliano Allegri). Il tecnico portoghese, alla fine, è soddisfatto della vittoria e della prestazione. “Abbiamo giocato bene – le sue parole – abbiamo disputato una partita solida e compatta e mantenuto il controllo contro una squadra che gioca molto bene. Abbiamo meritato di vincere: con 15 punti in 7 partite siamo messi bene“.

Mou sta portato avanti il suo lavoro senza eccessi: “La gente capisce che se vinciamo tre partite di fila o se perdiamo non bisogna esaltarsi o fare tragedie. Sappiamo la differenza tra noi e chi negli ultimi anni ci ha preceduto. Ho accettato un profilo di lavoro diverso da quelli che ho sempre avuto nella mia carriera: sono molto felice di far giocare i giovani, di far crescere Darboe, Zalewski e Calafiori: mentre le altre squadre fanno cambi con uomini d’esperienza, noi dobbiamo far crescere i calciatori e la gente deve capire il nostro percorso. Saranno l’età e l’esperienza, ma ero tranquillo dopo quattro vittorie e lo sono stato dopo aver perso una partita speciale come il derby. Quello che mi piace è che i tifosi hanno capito e mantengono sempre lo stesso profilo: lo stadio è pieno, le persone sono contente, applaudono la squadra e i proprietari. Siamo un club di dimensioni giganti, ma come squadra abbiamo un percorso da fare“.

Tra i migliori in campo c’è stato Nicolò Zaniolo, con cui Mourinho si è fermato alcuni secondi a parlare al momento della sostituzione. “Gli ho detto che in campo deve reagire ai momenti di tristezza come ha fatto lui: si aspettava di andare in nazionale, Mancini ha fatto la sua scelta che io rispetto, ma giocando così lui può creare un problema in positivo. Con Empoli, Lazio e Zorya è stato forte fisicamente e in transizione, ha preso iniziativa e ha cercato di difendere bene: mi è piaciuto“. L’infortunio a Pessina in Atalanta-Milan sembrava aver riaperto le porte della nazionale, ma anche Nicolò è acciaccato (flessore destro) e non ha potuto rispondere alla convocazione in extremis. Lo scrive Il Corriere della Sera.

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