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Ibañez in azzurro, Mancini ci pensa

Ibanez

Il difensore giallorosso strizza l’occhio all’azzurro

Non era una provocazione, Roger Ibañez potrebbe davvero giocare nella nazionale italiana un giorno, ove si incrociassero le rispettive esigenze. Roberto Mancini ci sta pensando, il giocatore pure. Ovviamente deve essere il c.t. a comunicare al giocatore della Roma l’intenzione di convocarlo e a quel punto possono scattare le procedure per ottenere il permesso e vestire la maglia azzurra.

Ibañez ha tre passaporti: quello brasiliano, paese di nascita, quello uruguayano, che ha avuto grazie alla madre nata e cresciuta a Montevideo e appunto quello italiano, ottenuto grazie a degli antenati prima di essere dell’Atalanta, non a caso a Bergamo arrivò come calciatore comunitario. Alla Roma la questione interessava poco, perché trattandosi di un affare domestico il passaporto non rappresentava una pregiudiziale. “Sono brasiliano e sogno di giocare nel Brasile, sarei andato anche all’Olimpiade, che capita una volta nella carriera di un giocatore, ma la Roma ha preferito non mandarmi. Se dovesse chiamarmi l’Italia, valuterei: ci sono già il mio amico Toloi, Jorginho ed Emerson, sono tante le nazionali che naturalizzano i calciatori“.

Le parole di Ibañez non sono passate inosservate alla Figc. Adesso la valutazione è tecnica: Mancini dovrà capire se, in vista del Mondiale, gli può far comodo un difensore con certe caratteristiche. Finora ha già tenuto fuori il compagno di reparto Gianluca Mancini, preferendo puntare su Acerbi, Bastoni e Toloi come alternative a Bonucci e Chiellini, ma la strada verso il Qatar è lunga. Lo scrive “Il Corriere dello Sport”.

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