Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Rassegna Stampa

Pellegrini ritorna in regia. Mancini provato al suo fianco

Il capitano giallorosso stringe i denti, nonostante il ginocchio gli dia ancora fastidio

I dubbi di Mourinho sono tanti e non tutti li ha risolti nella conferenza stampa al termine dell’allenamento. Ma partiamo da una certezza: Pellegrini sarà in campo dal primo minuto, anche se il ginocchio sinistro gli dà ancora fastidio. In questi giorni ha lavorato poco e ha fatto molta fisioterapia per poter essere in campo contro i granata.

Mourinho potrebbe poi toglierlo nel corso della ripresa per gestirlo. L’emergenza adesso è a centrocampo, con l’assenza di due titolari fissi: Cristante e Veretout. L’azzurro a ancora positivo, come Villar. I due giocatori dovranno completare il periodo di quarantena obbligatoria di dieci giorni. La quarantena per Cristante e Villar terminerà martedì prossimo. Solo allora (dopo 3 giorni senza sintomi, come prescrive il protocollo) possono sottoporsi al tampone molecole che, se risultasse negativo, potrebbe consentire ai due giocatori di riprendere gli allenamenti.

Per far fronte all’emergenza a centrocampo ieri il tecnico ha provato anche Gianluca Mancini più avanti e questa può essere un’opzione per la gara contro il Torino. Come lo è quella del ritorno di Vina. Probabilmente ancora per questa partita Mourinho non abbandonerà la difesa a tre e potrebbe rendere il centrocampo più di sostanza con lo spostamento di Mancini, considerato che ha anche gli atri tre centrali a disposizione. Lo scrive “Il Corriere dello Sport”.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa