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E Mou nella neve di Sofia spera ancora nel primo posto

Giallorossi di scena in Conference League

Una vittoria senza patemi per non avere ulteriori rimpianti e provare a rimettersi in piedi nella burrasca di risultati negativi e critiche. Stasera (ore 18,45) la Roma sulla neve di Sofia affronta il Cska nell’ultima gara del girone di burro di Conference. La squadra di Mourinho è già qualificata ma spera ancora nel primo posto per evitare i play off a febbraio. Un piccolo obiettivo che si può aggiungere solo se il Bodo non dovesse battere lo Zorya in Ucraina. Una frustrazione per lo Special One che ieri è tornato a parlare in conferenza dopo il lungo silenzio: “Quello che non deve succedere è che il Bodo non vince e anche noi non vinciamo. Mi è capitato a Manchester e ti senti un idiota. Quindi facciamo il nostro con serietà. Oggi c’è un metro e mezzo di neve sul campo. Sappiamo delle nostre difficoltà, dei tanti infortuni e dei casi di Covid, sappiamo che in questo momento ogni giocatore che perdiamo è un disastro”. Tradotto: turno di riposo annunciato per Rui Patricio, Smalling e Mkhitaryan, ma anche altri titolari potrebbero saltare l’impegno nel gelo bulgaro (-7 di minima oggi).

“Quello che vogliamo dare ai tifosi è diverso dai risultati che abbiamo, non mi aspettavo così tanti problemi. Ma una cosa è ovvia: i tifosi sono veri romanisti, a loro non interessa vincere o no. Io invece non sono cambiato: nel 2004 avevo il sogno di vincere la†Champions League, ora sogno di vincere la Conference League. Il problema è gestire tre competizioni. La squadra è competitiva mentre la rosa…”, il messaggio di Mou. Un nuovo invito per il mercato invernale. A proposito a centrocampo oltre a Tolisso si sta facendo largo la candidatura del portoghese Xeka, 27 anni in scadenza di contratto con il Lille. Nomi che non corrispondono esattamente al concetto di “campioni” espresso da Totti e Verdone qualche giorno fa. Lo scrive “Leggo”.

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