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Una Roma Special manda al tappeto l’Atalanta

Vittoria preziosa per i giallorossi a Bergamo

La miglior Roma della stagione, la prima con la griffe Mou ben visibile, batte l’Atalanta per un volta confusa, facendo un favore a se stessa e all’Inter. Per i giallorossi era l’ultima occasione per restare a contatto con la zona Champions, i bergamaschi cercavano la settima vittoria consecutiva in campionato per mettere pressione in vetta.

La gara ha ribaltato situazioni che sembravano cristallizzate: la Roma, accusata di non essere concreta, ha fatto 4 gol con 5 tiri in porta; Zaniolo è ritornato a segnare in serie A dopo 541 giorni e ha giocato benissimo in coppia con Abraham; Mou ha srotolato il copione che aveva preparato dal 1’ al 90’, mentre Gasperini è stato costretto a improvvisare. Il tecnico bergamasco ha sbagliato la scelta dei compagni di attacco di Zapata: Ilicic e Pasalic lo hanno lasciato solo.

Sotto di due gol dopo mezzora (Abraham dopo 55 secondi grazie anche a un rimpallo con Hateboer; contropiede perfetto con assist di Veretout e gol di Zaniolo), Gasp ha cambiato tutto: passaggio dal 3-4-2-1 al 4-2-3-1, cambiando Djimsiti con Muriel. Mossa che, aiutata da una decisiva deviazione di Cristante su tiro del colombiano, ha riaperto la gara nel recupero del primo tempo.

Molto si è discusso e si discuterà dell’annullamento del 2-2, al 23’ della ripresa. Zapata, tra spalla e braccio (primo punto da rivedere), ha anticipato Ibanez su corner e Cristante ha rischiato il record degli harakiri con una seconda deviazione nella sua porta. C’era però Palomino dietro di lui, in posizione di offside attivo, visto che ha cercato di colpire il pallone e ha appoggiato una mano sulla schiena del romanista. La decisione doveva essere solo di Irrati, richiamato da Nasca alla review. L’arbitro, che aveva assegnato il gol, lo ha invece annullato senza andare a rivedere tutta l’azione.

La furia di Gasperini a fine gara è stata totale: “Qui cambiano il regolamento ogni volta. Gli arbitri ci devono mettere la faccia. Irrati ci ha spiegato: il Var ha detto che Palomino ha toccato il pallone. Dalle immagini si vede chiaramente che non è così. Se Palomino ha toccato è fuorigioco, altrimenti no“.

La regola sull’offside non è quella, ma non c’è dubbio che la pertinenza finale dell’eventuale “reato” era di Irrati. Il fischietto toscano, considerato il miglior “varista” del mondo, non si è sentito di mettere in dubbio, anche parzialmente, la tecnologia. Chissà però se “il tocco di Palomino” era riferito al pallone o a Cristante. Lo scrive “Il Corriere della Sera”.

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