Resta in contatto

Rassegna Stampa

Olimpico pieno di speranza

Con la Samp oltre 48mila spettatori

C’è la Samp, ma è quasi come se ci fosse l’Inter, il Milan. Non c’è una grande differenza per i tifosi. Olimpico, che passione. Sempre, dall’inizio. La tifoseria c’è, ama e spera, crede finalmente in un traguardo. Che lo stadio si possa riempire al 50% o 75% poco importa: i tifosi della Roma sono sempre lì, in massa. Per quanto riguarda la percentuale di riempimento, i giallorossi sono primi in Serie A, in base invece alla media di spettatori sulle partite giocate in casa, sono appena dietro a Inter e Milan. Anche oggi allo stadio ci saranno più di quarantamila tifosi a sperare in un altro salto in avanti dopo l’eccellente risultato di Bergamo.

L’Olimpico, con Roma-Sampdoria, chiude un anno strano, vissuto per metà con le porte chiuse e una stagione finita malinconicamente al settimo posto con Paulo Fonseca. Ora le prospettive e ambizioni sono altre e Mou è la garanzia per il futuro, soprattutto per quel popolo di tifosi che lo seguono come fosse il loro condottiero. E poi chissà se a gennaio potremo vedere ancora gli stadi pieni, vista la situazione Covid. Godiamocelo per il momento, poi se ne riparlerà.

La Roma in casa ha vinto sei partite, due le ha perse (Milan e Inter) e una l’ha pareggiata (Napoli). Solo con le big ha zoppicato, con le altre, seppur con qualche sofferenza, ha sempre portato via i tre punti. Da quando si è passati alla capienza al 75% lo scorso ottobre, la Roma ha una media di 48.500 spettatori. Adesso la squadra di Mou, dopo il successo di Bergamo, ha il dovere di dare un altro assalto alla classifica, anche in virtù del pareggio di ieri sera dell’Atalanta. Dovranno fare attenzione Cristante e Ibanez, che sono diffidati: alla ripresa la Roma è attesa dai match contro Milan e Juve e forse lì capiremo quante possibilità i giallorossi avranno di agganciare il quarto posto. Lo scrive “Il Messaggero”.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa