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Vergine: “Vogliamo portare il settore giovanile nell’élite internazionale. Mourinho apre le porte ai giovani”

Primavera Morichelli testata

Le parole del responsabile del settore giovanile della Roma

Vincenzo Vergine ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport, parlando della crescita del settore giovanile giallorosso. Ecco le sue parole:

Come si migliora un settore giovanile che ha numeri straordinari?

“Un settore giovane ha diversi vele indicatori per essere valutato. Normalmente si usano pero le performance della squadre ma l vero grande indicatore sono giocatori che con
regolarità si affacciano alla prima squadra. Il settore giovanile della Roma
per tradizione è una grandissima realtà La proprietà vuole portarlo nel giro di qualche anno ad entrare nell’elite de settori giovanili a livello internazionale».

Un’analisi del punto di partenza?

«I competitor della Roma oggi in Italia sono Juve, Inter e Atalanta ma  tema un divario rispetto a tredici, società importanti nelle quali ricomprendo – oltre a quelle già citate – anche Red Bull, Benfica, Liverpool, Arsenal. La Roma ha una grande tradizione, perché ha il bacino più importante d’Italia e ha una grande: ‘cultura di settore giovanile. Poi c’è l’identità, molti tifano per la squadra in cui giocano e portano i figli. Infine la proprietà: la sella polare La può dare solo la proprietà”

Abbiamo introdotto il conetto della romanità, tanto caro a questa proprietà da più punti di vista…

“Noi vogliamo e dobbiamo andare a potenziare il territorio. Bisogna investire in termini professionali ed economici  stringendo rapporti con tutte le società che operano sul territorio. Ho un quadro completo, stringeremo rapporti più forti, non dall’alto in basso ma in orizzontale, e loro devono saperlo. Noi rispetteremo il loro lavoro perchè sarà la nostra forza. E stiamo lavorando ad individuare gli strumenti migliori”

Come lavorate sui vari ambiti fuori dal calcio?

“È stata creata un’area educativa di 12 persone, con psicologi e professionalità mirate. Abbiamo istituito premi per profitto, disciplina, capacità manuali. È il messaggio che vale: non devi solo vincere e fare capocannoniere. Quando tu investi in attività invisibili, che non fanno gol la domenica, è dura entusiasmare la persone. Ma io ho un gm che parla la mia stessa lingua e una proprietà vicino. Anche la comunicazione è fondamentale per la formazione: come parlare, come utilizzare i social, facciamo anche questo attraverso l’are media che ci supporta. Insomma la base è questa: l’aspetto fisico e tattico fanno la differenza se crei la base dove farli attecchire”

Il rapporto tra Pinto, Mourinho e tutto questo abbiamo capito essere molto forte, è vero?

“Il mister è venuto a vedere le partite della Primavera più di quanto io abbia visto agli allenatori nella mia carriera. Partita dopo partita, seduto sempre in tribuna. Voi dovete immaginare il settore giovanile come una piramide alla cui  sommità c’è cancello per la Serie A. Tiago e Mou quel cancello lo hanno aperto. E il messaggio che Mourinho manda è che non si apre solo per chi si allena con lui, ma per tutti”

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