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Prima Squadra

Bove, Darboe e Zalewski: “Come se fossimo nati nella Roma” (VIDEO)

I tre giovani talenti giallorossi si raccontano dopo il rinnovo in questo video pubblicato dall’AS Roma

Darboe: “Come siete entrati nella Roma”?
Bove: “È come se ci fossimo nati nella Roma. Quando sono entrato c’era già Zalewski, lui è arrivato il primo anno, io il secondo”.
Zalewski: “Si, io ho fatto il provino con Calafiori”.
Bove: “Lui era piccolino, ma rapido come adesso ed era devastante”.

Zalewski: “Ebri, ma te quando sei arrivato a Roma che sensazioni hai avuto?”
Darboe: “Quando sono andato a fare il provino per la prima volta all’Entella ero in macchina col mio procuratore e mi ha detto che la settimana dopo sarei andato a fare un provino alla Roma. Ho chiesto se fosse proprio la Roma, ed ero contentissimo anche solo di fare il provino”.

Zalewski a Bove: “Hai dovuto scegliere tra calcio e tennis?”
Bove: “Sì, un periodo giocavo a entrambi e ho dovuto scegliere perché farli entrambi ad altri livelli ho dovuto scegliere. I primi allenamenti in prima squadra sono stati emozionanti, ma anche difficili, ti devi calare in un ambiente completamente diverso”.
Zalewski: “Sono un’esperienza unica, come le prime convocazioni”.
Bove: “A Trigoria passavamo davanti al campo dove si allenava la prima squadra e pensavamo che un giorno ci sarebbe piaciuto essere lì. E ora ci siamo”.
Zalewski: “Anni fa eravamo noi a stare fuori ds Trigoria per chiedere una foto ai tifosi, ora magari i bambini ci aspettano a noi. Bellissimo”.

Bove a Darboe: “Fonseca te l’aveva detto che avresti esordito?”
Darboe: “Il mister mi aveva detto di essere pronto e quindi me lo aspettavo. Doveva giocare Villar contro la Sampo, ma non stava benissimo. Era una cosa che sognavo sin da piccolo”.
Bove: “Sei anche riuscito a trovare continuità”.
Darboe: “Sì, subito dopo sono entrato dopo mezz’ora col Manchester e poi ho giocato titolare, non me lo aspettavo di ricevere tutta questa fiducia dal mister”.
Bove: “Com’è stato giocare col Manchester? Ti ho visto parlare con Pogba”
Darboe: “Quando sono entrato lui mi ha chiesto se fosse la mia prima partita e gli ho detto che avevo esordito settimana scorsa”.
Zalewski: “Io non ho ricevuto alcuna premessa per l’esordio, non me lo aspettavo proprio di entrare. Ho causato il gol, ma vista l’andata non avevo voglia di esultare, però Ebri mi è saltato addosso”:
Bove: “Io non mi aspettavo il mio esordio, per fortuna la partita si è messa bene. Dalla tribuna dell’Olimpico ho fatto la corsa più lunga della mia vita per andare a scaldarmi”.
Zalewski: “A me è successo col Manchester”.

Zalewski: “Chi si sarebbe aspettato Mourinho”.
Bove: “Ti mette un po’ in soggezione vederlo la prima volta, i primi periodi eravamo un po’ intimoriti”.
Zalewski: “Sì, però ci ha sempre trattati come giocatori della prima squadra e ci ha aiutati ad ambientarci”.
Bove: “A me ha colpito tantissimo la sua umiltà nel porsi allo stesso modo con noi come con Pellegrini o gli altri. Non è una cosa scontata”.
Darboe: “La prima volta che l’ho visto lui è venuto in campo, io mi stavo allenando con Perez, l’ho visto per la prima volta e gli ho chiesto se fosse davvero lui”.
Zalewski: “Poi ti trasmette una carica mai provata prima”.
Bove: “Ci sta aiutando molto nella crescita, anche mentale visto che devi stare continuamente sul pezzo e se cali ti riprende subito”.

Zalewski: “La Roma è una cosa che ti entra dentro e ti rimane per tutta la vita”.
Darboe: “Per come sono stato accolto, Roma sarà sempre una famiglia”.
Bove: “Per me la Roma è e sarà sempre casa”.

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