Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Rassegna Stampa

Abraham-Chiesa, 40 milioni a testa: il loro Roma-Juve è da Champions

Duello tra giovani attaccanti di valore

Mourinho punta a battere la Juventus puntano molte delle sue fiches su Tammy Abraham, e anche Allegri lo farà con Federico Chiesa. L’inglese avrà il compito di reggere sulle spalle l’attacco giallorosso, considerando la probabile indisponibilità di Zaniolo (al suo posto dovrebbe giocare Mkhitaryan in appoggio, ma Mou potrebbe optare anche per uno tra Shomurodov e Felix).

Sarà un esame per Tammy, per capire se può incidere anche nelle partite pesanti, quelle da dentro o fuori. Già, perché quella di oggi pomeriggio è probabilmente l’ultima grande occasione che ha la Roma per restare ancora nella scia della Champions.

Abraham da quando è a Roma ha trovato in Mourinho il suo principale alleato. L’allenatore portoghese gli ha dato fiducia incondizionata, facendolo giocare sempre e comunque, anche a prescindere dalle sue condizioni fisiche. Una fiducia totale, perché Mourinho ha capito che il gigante inglese proprio di quella ha bisogno.

Nella Juve Federico Chiesa ha giocato dall’inizio col Napoli, giocherà dall’inizio contro la Roma (a meno di novità di giornata) e mercoledì sembra destinato a fare tris: come fa a star fuori in Supercoppa contro l’Inter? Se c’è un giocatore da cui ora comincia l’attacco della Juve non è Morata (triste il giusto), non è Dybala (appena rientrato) e non è Kean, che pure va verso una maglia da titolare. L’attacco in questo momento comincia dal ragazzo col 22, che è appena tornato da un infortunio muscolare ma già interpreta la partita come ai vecchi tempi. Lo scrive “La Gazzetta dello Sport”.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa