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Le pagelle di Siamolaroma

PAGELLE – Roma-Hellas Verona 2-2: aria di Primavera all’Olimpico

La Roma va sotto e poi la riprende nel finale

RUI PATRICIO  5

Il tocco sul cross di Faraoni non è perfetto e diventa un assist per Barak. Immobile sul mancino di Tameze.

KARSDORP 5

Nel primo tempo sostituisce Mancini nella difesa a 3, che diventa a 5 in fase di non possesso e lì fatica. Meglio nella ripresa ma non abbastanza.

SMALLING 6

Gara di sofferenza ma rimane il più lucido lì dietro.

KUMBULLA  5

Tanta fatica, nel primo tempo sbaglia tanto ed è una prima frazione che condiziona molto. Nel secondo tempo cresce.

VINA  4,5

Da quella parte l’Hellas fa quello che vuole.

CRISTANTE 5,5

Lento e confuso nel primo tempo, sale di rendimento nel secondo tempo.

SERGIO OLIVEIRA  4,5

Irriconoscibile. La versione peggiore del portoghese, tra le prestazioni peggiori della sua carriera, forse.

FELIX  5

Non è il momento di fargli un processo, ma non sembra il momento per puntare su di lui.

PELLEGRINI 5,5

Vorrei ma non posso. Ci prova ma non riesce ad incidere. Nervoso, si prende il giallo. Nella ripresa reclama un rigore, ma tarda a calciare.

MAITLAND-NILES  5

Partita anonima, con tanti errori di natura tecnica.

ABRAHAM  5

Non brilla, lotta e spizza di testa molti palloni. Una gara non trascinante, ma non gli arriva un pallone che sia uno.

VERETOUT  5,5

Qualche punizione e angolo battuto, partecipa al secondo tempo di grinta della squadra.

ZALEWSKI  6,5

Ha gamba, voglia ed elettricità da dare. Su quella fascia sembra imprendibile per gli uomini di Tudor.

VOLPATO  7

Un mancino di rabbia, tante giocate e l’impressione che il meglio debba ancora venire. Bravo Cristian!

BOVE  7

Quando tutti si aspettavano il cross, lui si prende la responsabilità di calciare in porta e fa gol. Primo gol in A, goditelo Edoardo.

MOURINHO  5

Il primo tempo è la più brutta espressione stagionale della sua Roma. Nel secondo tempo i suoi cambi cambiano volto alla squadra e alla partita. Un punto che fa più morale che la differenza in classifica, che continua a piangere.

 

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