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Un’altra inglese in semifinale: ecco il Leicester di Rodgers sul cammino europeo della Roma

Terza semifinale su tre contro una squadra di Premier nell’ultimo quinquennio: scopriamo meglio i prossimi avversari della Roma in Conference League

La Roma di José Mourinho si guadagna l’accesso alla semifinale di Conference League, la terza in campo europeo degli ultimi 4 anni (Champions League nel 2018 ed Europa League nel 2021). Dopo aver ribaltato il Bodø/Glimt con un rotondo 4-0 in un Olimpico stracolmo di bandiere e di emozione, che ha trascinato i giallorossi nella rimonta, ora sul cammino della Roma c’è il Leicester City.

La squadra di Rodgers ha eliminato il PSV Eindhoven nei quarti e veleggia a metà classifica in Premier, ma rimane un avversario di livello, reduce da ottime stagioni e dalla vittoria di FA Cup nella scorsa stagione e Community Shield in estate. Scopriamo meglio i prossimi avversari dei giallorossi in Conference League.

Cenni di storia

Il Leicester City Football Club nasce nel 1884 dall’idea di un gruppo di studenti della scuola di grammatica di Leicester “Wyggeston School”, con un nome differente da quello che conosciamo oggi, ovvero “Leicester Fosse” (colloquialmente moat/ditch, ovvero fossato). Il simbolo della volpe, dal quale deriva il soprannome di “Foxes“, arrivò però soltanto nel 1948, ed è dovuto alla diffusa presenza di volpi nella regione del Leicestershire. Il simbolo adottato nello stemma ufficiale è quello del cinquefoglia bianco simbolo della città di Leicester, con sovrapposta, ovviamente, una volpe.

Inizialmente le maglie del Leicester erano nere con bande diagonali azzurre, ma i colori sociali della squadra sono sempre stati il blu e il bianco, con l’aggiunta del giallo oro, spesso presente nelle divise sociali. Nel 1908 arrivò l’esordio in Prima Divisione (l’odierna Premier League), dove le Foxes vantano 52 partecipazioni, a fronte delle 62 nella Seconda Divisione (l’odierna Championship). L’unico storico titolo di Campioni d’Inghilterra arrivò nella stagione 2015/2016 con la splendida cavalcata della squadra guidata da Claudio Ranieri. Ma nella propria bacheca il Leicester può vantare 1 FA Cup, 3 Coppe di Lega e 2 Community Shield.

Dal 2002 la casa delle Foxes è il Leicester City Stadium, noto più comunemente con il nome dello sponsor (King Power Stadium). Ma lo storico stadio che ha ospitato le partite del Leicester per oltre un centenario è Filber Street, dal 1891 diventato in pianta stabile l’impianto casalingo del club dopo alcuni anni di pellegrinaggio.

La rosa a disposizione di Rodgers

Dal 27 febbraio 2019 siede sulla panchina del Leicester il tecnico nordirlandese Brendan Rodgers, ex di Liverpool e Celtic ma non solo. Il primo allenatore a riportare un trofeo alle Foxes dopo il titolo di Ranieri, con la FA Cup dello scorso anno.

La rosa del Leicester, secondo dati Transfermarkt, ha un valore di 514 milioni, con 13 nazionali e un’età media di 27 anni. Di certo non manca la qualità a disposizione del tecnico, oltre alla struttura fisica tipica delle squadre d’oltremanica. Uno dei pochissimi superstiti del titolo del 2016 è il portiere, nonché capitano, Kasper Schmeichel. Un veterano, al Leicester dal 2011, e figlio d’arte, che conferisce sicurezza e tranquillità a difesa dei pali del Leicester. La batteria dei centrali è di livello, formata dall’esperienza di Evans, l’affidabilità di Vestergaard, l’esplosività di Soyuncu ed Amartey e la gioventù del ventunenne Fofana. Sulle corsie spicca il portoghese Ricardo Pereira, oltre all’ex atalantino Castagne. Tante presenze anche per il classe 2001 Luke Thomas e per l’anglo-giamaicano Justin.

Tanta qualità in mezzo al campo, reparto in cui spadroneggia il belga Youri Tielemans, per il quale probabilmente si prospettava una carriera di più alto livello ma che resta un faro per il centrocampo del Leicester. Quantità e dinamismo per Ndidi (ai box per un problema al ginocchio), con Hall e Soumaré a completare il reparto. Sulla trequarti è letteralmente esploso il venticinquenne inglese James Maddison, record di reti stagionali (12) già superato e un ruolo decisivo nello scacchiere di Rodgers.

Davanti c’è l’altro reduce della Premier di 6 anni fa (Albrighton è il terzo), ovvero Jamie Vardy, ormai 35enne ma pur sempre un attaccante che nelle serate importanti può risultare decisivo. Il parco attaccanti del Leicester comprende inoltre Iheanacho (nigeriano ex Man City) e il giovane promettente Patson Daka, che ha mostrato sprazzi di talento cristallino. Sugli esterni agiscono, invece, lo spagnolo Ayoze Perez e Lookman, capace di districarsi sia a destra che a sinistra e con una discreta vena realizzativa (7 gol in 34 apparizioni stagionali).

Il cammino delle Foxes

Il Leicester è una delle due squadre rimaste nella competizione (assieme a Marsiglia) ad esser retrocessa dall’Europa League dopo la fase a gironi. Curiosamente, entrambe terze classificate nel girone con squadre italiane (il Leicester in quello del Napoli e il Marsiglia in quello della Lazio). In Conference League le Foxes hanno superato i bosniaci del Randers nei playoff, il Rennes agli ottavi e il PSV Eindhoven ai quarti. Un percorso abbastanza lineare, senza mai dover andare oltre i novanta minuti regolamentari e perdendo soltanto la gara di ritorno in Francia contro il Rennes (2-1 dopo il successo 2-0 in Inghilterra). Qualche rischio corso contro il PSV dopo lo 0-0 dell’andata e il primo tempo chiuso in svantaggio nella gara di ritorno, salvo poi rimontare nella ripresa ed evitare i supplementari per una manciata di minuti.

In Europa League la squadra britannica è arrivata alle spalle di Spartak Mosca e Napoli (entrambe a quota 10), totalizzando 8 punti in 6 gare, e staccando di due lunghezze il Legia Varsavia fanalino di coda. La sconfitta nell’ultima giornata a Napoli è costata cara al Leicester, che vincendo si sarebbe qualificato per gli ottavi di Europa League, mentre la sconfitta li ha condannati alla Conference. In campionato gli uomini di Rodgers occupano il nono posto, con 40 punti in 29 gare, e la possibilità di agguantare al massimo l’ottava posizione vincendo le gare da recuperare. In Fa Cup è arrivata l’eliminazione al quarto turno, con la rovinosa sconfitta per 4-1 sul campo del Nottingham Forest. Mentre in Carabao Cup la corsa delle Foxes si è fermata ai quarti di finale, con l’eliminazione ai calci di rigore ad opera del Liverpool.

I precedenti con le italiane

Sfida inedita quella tra la Roma e il Leicester in campo europeo. In generale, l’unico precedente degli inglesi contro squadre italiane è quello di questa stagione contro il Napoli, nella fase a gironi della Europa League. Un pari all’andata (2-2) al King Power Stadium, e la vittoria partenopea per 3-2 arrivata al Maradona.

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