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La Roma tiene, ci si rivede all’Olimpico: in vantaggio con Pellegrini, strappa un 1-1 prezioso

Pareggio in terra inglese per i giallorossi

Tutto rimandato alla prossima puntata, tra una settimana all’Olimpico. Come dice Mou, si è giocato solo il primo tempo e la Roma non ha nemmeno sfigurato davanti a un buonissimo Leicester, in un King Power pieno e rumoroso. Non ci sarà bisogno di un’impresa, si parte pari, con il solito vantaggio romanista di poter giocare in casa e ottenere lì il pass per Tirana.

Serve un successo. Quello finale. La Roma di Leicester è stata capace di tutto, dominare, soffrire, ha rischiato di vincere e nel finale, di perdere. Ma si è vista una squadra, un corpo unico, e succede da un po’. Dentro, un gioiello del capitano, Pellegrini e tante altre cose buone.

Il gol, che arriva dopo 15 minuti, è un qualcosa che ha a che fare con la bellezza. Zaniolo ha l’intuizione, cambia gioco improvvisamente, l’innescato Zalewski (conferma di essere bravo bravo, seppur in fase difensiva spesso è sofferente) accende il motorino, parte e si ricorda di avere pure un destro che è un gioiello (vedi l’assist per Zaniolo nella gara con il Bodø) e imbuca una palla meravigliosa in area, stavolta per Pellegrini, che rende concreto il bello: ed è 0-1.

Una mischia, un’altra, un’altra ancora ed ecco l’imbucata giusta: Ibanez sbaglia l’uscita in area, Lookman brucia Mancini, che devia in porta, con Rui Patricio fuori concorso.  Nel finale brividi da una parte e dall’altra: può segnare Ihenacho e può rispondere Abraham o Karsdorp o Oliveira. Nulla. Ma è tutto pronto per vedere un’altra battaglia all’Olimpico. Quella finale. Lo scrive “Il Messaggero”.

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