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José il condottiero chiama i tifosi: “Vi voglio in 70mila a giocare la partita”

Mou chiama i tifosi a spingere la squadra verso Tirana

“Se avremo 70mila spettatori il significato sarà nullo, se avremo 70mila tifosi che vorranno giocare la partita, allora sarà una storia diversa. Io e i giocatori chiediamo questo alla gente: non venite allo stadio per guardare la partita, venite allo stadio per giocarla”. José Mourinho chiama, il popolo romanista risponderà presente. Lo Special One vuole conquistare un posto nella finalissima di Tirana grazie alla spinta dell’Olimpico. Mancherà l’infortunato Mkhitaryan, un’assenza importante nello scacchiere giallorosso, ma Mourinho ha le idee su come sopperire all’assenza del centrocampista armeno: “Non abbiamo un altro Mkhitaryan in rosa, non abbiamo la possibilità di fare lo stesso con altri giocatori. Non c’è tanto da fare, ma cercheremo di essere squadra e di nascondere i problemi che abbiamo”.

La scaramanzia di certo non alberga nella mente di Josè Mourinho, uomo di calcio abituato ad avere grande confidenza con il sapore della vittoria: “Credo che meritiamo di finire la stagione con qualcosa da celebrare, ovviamente un trofeo sarebbe fantastico. Ma finire in una posizione che ci consenta di giocare in Europa nella prossima stagione sarebbe comunque positivo”. C’è voglia di tornare a sognare, di avvicinarsi ad un trofeo europeo: l’Olimpico con il Bodø/Glimt ha fatto la differenza, José Mourinho lo sa bene e vuole contare sullo stesso tipo di fattore per staccare il pass e volare a Tirana. Chi proverà a rovinare la festa sarà il Leicester di Brendan Rodgers, arrivato ieri sera nella Capitale, così come i primi tifosi delle Foxes, sbarcati intorno alle 22 tra Fiumicino e Ciampino. L’allerta rimane massima, la Questura è al lavoro da giorni, visti i precedenti con i tifosi inglesi. Lo scrive La Repubblica.

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