Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Rassegna Stampa

Abraham, 25° gol e record: “Non ho parole, Tirana è un sogno che si realizza”

Tammy Abraham grazie alla rete di ieri può sperare in una clamorosa doppietta: vuole vincere la coppa e diventare il capocannoniere di Conference

C’è il marchio di Tammy Abraham sulla Roma che raggiunge la finale di Conference. Il centravanti ha segnato il gol vittoria, ed è entrato ancor di più nella storia giallorossa: con quello di ieri sono 25 i gol stagionali ed è il romanista che ha segnato di più alla sua prima stagione, superando Rodolfo Volk che nel 1928-29 si era fermato a 24. Il suo primo gol in carriera al Leicester (in 8 gare) gli consente di salire a 9 reti in Conference e di giocarsi il titolo di capocannoniere con Dessers del Feyenoord, che ne ha uno in più.

“Non ho parole – il suo pensiero a fine partita -. La finale è un sogno che si realizza, la Roma lo meritava e io sono felice per tutti“. È stato un trascinatore in campo e il pubblico lo ha applaudito a lungo quando è uscito: “Mi sono innamorato da subito di questi tifosi: è come se giocassi qui da tanti anni. Hanno fatto la differenza prima ancora che iniziasse la partita. Alla fine non so dove ho trovato le energie per festeggiare: il fischio finale è stato una liberazione“. Ora resta il viaggio a Tirana, con la Roma che ha premiato i 166 tifosi che erano andati in trasferta a Bodo, a vedere una sconfitta 1-6, con un biglietto omaggio per la finale. Lo scrive il Corriere della Sera.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa