Resta in contatto

Prima Squadra

Mourinho: “Sosteniamo insieme l’Ucraina e il suo popolo” (VIDEO)

Le parole dell’allenatore della Roma dopo l’amichevole contro lo Shakhtar Donetsk

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da FC Shakhtar Donetsk (@fcshakhtar)

Dopo l’amichevole vinta contro lo Shakhtar Donetsk, Mourinho ha parlato ai microfoni del club ucraino. Nulla a che vedere con il campo, solo dichiarazioni di sostegno all’Ucraina e al popolo ucraino da parte dell’allenatore giallorosso.

Cosa significa per lei disputare partite benefiche?
“Dobbiamo considerarla da due prospettive: una è quella calcistica e per noi giocare contro una buona squadra è importante. È importante anche che ci si presentino delle difficoltà prima dell’inizio di una stagione. Poi c’è il lato umano: ovviamente penso che tutti allo stadio fossero uniti nel supporto ad un paese che attraversa un momento difficile”.

Come ha preso l’opportunità di giocare contro lo Shakhtar in un match per la pace?
“Ho giocato in Ucraina qualche volta ma mai a Donetsk e mai contro lo Shakhtar, il che è incredibile visto il numero di partite che ho giocato a livello europeo. È stato bello giocare contro di loro, anche in questa situazione. Giocano un bel calcio e per noi è importante. E poi c’è il lato umanitario, il calcio può mostrare i sentimenti umani e quello che si è visto qui oggi è importante”.

Cosa si sente di dire alla popolazione ucraina?
“Non c’è niente che possa dire. Stanno dimostrando quanto sono uniti e coraggiosi. C’è poco da dire, a parte che tutti vogliamo la felicità e la pace per quella gente. Oggi abbiamo visto anche bambini ucraini sorridere, ed è quello che vogliamo vedere”.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Prima Squadra